Il coro, l’orchestra e il corpo di ballo del teatro di San Carlo di nuovo in trasferta. Dopo il successo al Duomo di  Milano con un’affluenza di oltre 5000 persone, e una standing ovation di 15 minuti.
Questa  volta il Massimo napoletano vola a Granada, in occasione della 66esima edizione del Festival Internacional de Música y Danza. Tre gli appuntamenti previsti nella città spagnola, che impegnano i tre principali gruppi artistici del Massimo Napoletano, mentre, contemporaneamente, in sede la produzione del San Carlo porta in scena il Festival dell’opera buffa all’Aperia della Reggia di Caserta (24 e 25 giugno Il Segreto di Susanna), lo spettacolo della Scuola di Ballo (sabato 24 giugno) e Concertosa (concerto del Coro di Voci bianche venerdì 23 giugno).
Venerdì 23 giugno, alle 22.30, Zubin Metha dirigerà il coro e l’orchestra del Massimo partenopeo nella Sinfonia n.9 in re minore op. 125, l’ultima compiuta da Ludwig van Beethoven (1770-1827), nel rinascimentale Palazzo Carlo V, all’interno del meraviglioso complesso monumentale dell’ Alhambra di Granada.
Sabato 24 giugno alle 22.30, al Teatro del Generalife, il corpo di ballo, diretto da Giuseppe Picone, inaugura la sezione della danza con Cenerentola, balletto in tre atti del compositore russo Sergej Prokof’ev (1891-1953), su libretto di Volkov, basato sulla celebre fiaba e rappresentato per la prima volta nel 1945 al teatro Bolshoi di Mosca con le coreografie di Zacharov.
La nuova creazione, della fiaba resa immortale dalla penna di Charles Perrault (1628-1703), è firmata da Giuseppe Picone ed è andata in scena in prima assoluta a marzo a Napoli; questa versione coreografica mantiene la natura e lo spirito del racconto classico e riflette le tradizioni della secolare scuola napoletana di balletto. Le scene di Nicola Rubertelli e i costumi di Giusi Giustino sono stati pensati per riportare lo spettatore a questo mondo incantato.  Un’occasione imperdibile per approfondire la fiaba e per visitare anche i magnifici giardini del Generalife, dichiarati patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1984.
Lunedì 26 giugno alle 22.30 i ballerini del San Carlo torneranno per la seconda
volta sul palcoscenico del Generalife con il Balletto dei Pink Floyd, un viaggio
attraverso il lavoro e le varie fonti di ispirazione di un grande coreografo del XX secolo,
Roland Petit (1924-2011). L’idea di questo spettacolo, ripreso da Luigi Bonino, nacque da un suggerimento della giovane figlia di Petit, Valentine che gli fece ascoltare uno dei dischi della rock band.
Creata nel 1972, è una delle coreografie più famose e innovative di Roland Petit, un esperimento che ha scosso le basi del neoclassicismo e ha consentito anche ad un pubblico differente di avvicinarsi all’arte del balletto.
Per saperne di più
http://www.teatrosancarlo.it/
Nella foto  di Francesco Squeglia, un momento di “Cenerentola”