Mariano Rigillo alla Federico II. Il grande attore partenopeo che è di scena in questi giorni al teatro Mercadante con la storia di re Lear terr  un seminario dal titolo”Interpretare i classici in scena” nell’l’Aula Pessina dell’Ateneonapoletano (edificio centrale, Corso Umberto I, 40).
La manifestazione sar  aperta dai saluti di Gaetano Manfredi (Rettore della Federico II), Arturo De Vivo (Prorettore), Edoardo Massimilla (Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici) e introdotta da Pasquale Sabbatino (Coordinatore del Master in Drammaturgia e Cinematografia).
«Mi ha fatto molto piacere dichiara Rigillo l’invito di Pasquale Sabbatino, con il quale ho avuto modo di collaborare durante il trentennale della morte di Eduardo e in altre ed interessanti circostanze. Spero, quindi, che questo rapporto possa avere una sua continuit  e un suo futuro per offrire sempre nuove occasioni di scambio e di dialogo con i giovani».
Rigillo fa riferimento alla sua partecipazione al convegno “Eduardo De Filippo e il teatro del mondo”, quando raccontò nell’Ateneo federiciano la sua eccezionale esperienza di regista della messa in scena in arabo moderno di Filumena Marturano di Eduardo De Filippo con la compagnia del Teatro Nazionale Egiziano, nel Teatro Ataba del Cairo. «La traduzione in arabo delle commedie di Eduardo spiega Rigillo era stata fatta, tempo addietro, e in arabo classico. Una lingua che in Egitto e negli altri paesi arabi, oggi più nessuno usa. Sarebbe stata assolutamente improponibile la messa in scena della Filumena in quella traduzione. Per capirci, è come volendo portare in lingua italiana i testi di Eduardo, facessimo riferimento alla lingua di Dante o all’endecasillabo. Nel nostro caso, bisognava riportare tutto all’arabo quotidiano parlato da tutta la gente d’Egitto».

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Nella foto, la locandina del seminario