Cosa rester  della fiumana di e-mail che ogni giorno passano nella posta elettronica? Sono destinate a naufragare nel mare virtuale, a meno che un vecchio cd-rom , a distanza di quasi trent’anni , non restituisca il flusso di due cuori che sono stati in ascolto. Giulia Fresca, ingegnere e giornalista, ricorre a questo stratagemma narrativo per trarre dall’oscurit  il fitto epistolario informatico che si dipana nelle pagine del suo romanzo d’esordio, “Sognatore di Algoritmi” (Luigi Pellegrini Editore, pp. 363, € 20). Jodie e Antonejo, da quando uno strano scherzo algoritmico ha messo in connessione le loro vite, fanno un pezzo di strada insieme, tra cadute, resurrezioni, tensioni verso una meta mai definitivamente e stabilmente raggiunta. Le lettere informatiche , che puntualmente si scambiano , non si prefigurano come l’anticamera di un incontro fisico, ma danno corpo al sogno di un mondo possibile ove il positivo dei valori trova l’angolo ideale. Al riparo da sguardi indiscreti e dai rumori che si accompagnano al tran tran quotidiano, come in gioco di specchi , danno sfogo alla pluridimensionalit  delle loro anime attraverso uno scavo profondo e complesso che mette a nudo , nel tracciato dei singoli avvenimenti personali, le inconsce paure, le oscillazioni, le debolezze , accompagnate, però, da un’ ostinata tenacia nel perseguire ciascun mutamento in meglio. Nell’intricato tourbillon di pensieri spuntano gli arcani interrogativi sul senso della vita e il mistero dell’Amore, investigati in una prospettiva dicotomica che contempera cuore e ragione. Gi  balena nelle menti dei due confidenti il progetto di un romanzo a quattro mani, gettato come un seme in attesa di una rigogliosa fioritura. La scrittura, toccante e impetuosa, che sa modulare i chiaroscuri interiori, non si esaurisce nel genere del romanzo, ma si configura come un pastiche letterario capace di accogliere soffi poetici, racconti e articoli su tematiche d’attualit  che inducono lucide riflessioni sul rispetto della persona e dei diritti fondamentali.

Ne parliamo con l’autrice.

Fresca e i soffi dell’anima
Com’è sorta l’ispirazione di un testo cos singolare?
“Ci sono libri che vengono alla luce dopo anni di studi, altri quasi in estemporanea, altri ancora sono frutto di una “folgorazione”. il caso di Sognatore di Algoritmi, la cui idea mi è balenata dopo aver perduto molta parte delle mie conversazioni di lavoro per colpa di un virus informatico. La domanda è sorta spontaneamente quale sar  la memoria del vissuto di questi anni tenuto conto che la comunicazione è sempre più virtuale ed effimera? Cosa rimarr , domani, della storia costituita da tante lettere confidenziali che in milioni, nel mondo, quotidianamente, vengono scambiate? Ecco che ho riflettuto su quale potesse essere l’unico mezzo a disposizione, oltre all’immancabile “carta e penna” , per comunicare i nostri pensieri limitando il rischio di cancellazione della memoria, ed ho riscoperto le e-mail. Per divenire, domani, una “fonte”, devono però essere conservate ed il rischio che anche tale sforzo possa essere vanificato, è espresso dal timore che, gi  nel futuro a noi prossimo, si possa incorrere in difficolt  di conversione dei file. Dall’idea alla sostanza. E dunque, cosa merita di essere ricordato? Da questa domanda sono derivate decine di risposte ed alla fine ho inteso realizzare una sintesi partendo dalla visione del mondo contemporaneo proiettato sulla Rete ed incline, ciononostante, ad avere la memoria corta. Per tale motivo ho costruito , giorno dopo giorno, un romanzo che potesse avere dei contenuti fortemente legati al messaggio che volevo trasmettere e cos Jodie ed Antonejo si creano un loro codice linguistico epistolare, le poesie diventano l’anima assegnata a delle “fredde” e-mail, i racconti e gli allegati giornalistici rispettivamente il vissuto personale e la testimonianza vera del tempo.”
La protagonista femminile è stata costruita con vibrante intensit  emotiva quanto del suo personale vissuto è confluito nell’universo di Jodie?
“Chiunque decida di affidare alla pagina bianca la propria idea di costruzione di un romanzo, non può esimersi dal lasciare traccia della propria esperienza. Io ho volutamente regalato a Jodie la mia data di nascita, il 24 dicembre, ed i miei due mestieri, essere ingegnere e giornalista, ma anche l’esperienza meravigliosa di essere madre di due bambine. solo nei racconti che invece è emersa spontaneamente una parte di me, da scoprire e decifrare. Il romanzo non è autobiografico, ma di certo vive molto del mio vissuto esperienziale”.
Jodie, malgrado la sensibilit  e la fragilit  che la contraddistingue, è fortemente motivata a trasformare in reale il suo amore virtuale, contrariamente ad Antonejo che si mostra appagato di una corrispondenza d’amorosi sensi via web il romanzo si presta ad interpretare gli odierni rapporti tra uomo e donna?
“Jodie ed Antonejo rispecchiano l’ossimoro che è insito nel titolo, il sogno, ovvero la passione del cuore e l’al            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBHlèNOèBB» OJBe
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Il quotidiano scambio di e-mail tra Jodie e Antonejo ha un sapore d’antan, ma nella societ  del mordi e fuggi c’è ancora spazio per un colloquio intimo che lenisce i dolori dell’esistenza e mira a una crescita interiore?
“Mi auguro di si. La scelta sull’uso delle e-mail, oltre a quanto gi  detto sulla possibilit  che esse possono essere conservate rispetto alle chat od alle stesse telefonate ed sms, a meno che non vi sia una sapiente opera di catalogazione, è proprio legata alla possibilit  di “scrivere”, e dunque lasciare traccia, dei propri pensieri. Il raffronto con le antiche missive può sembrare certamente inusuale, ma è l’uso del mezzo che ne modifica solo il senso. Il resto infatti può essere considerato un’invariante come nel caso del momento della scrittura, di quello della risposta, dei tempi di attesa, della possibilit  di espressione. Se ci pensa, quando inviamo un sms, ci attendiamo una risposta immediata senza considerare che forse il cellulare del destinatario possa essere spento. Ed allora perch non telefonare? Semplicemente perch si immagina che l’sms possa essere meno invadente, ma al tempo stesso incisivo nella “immagine” del messaggio. La necessit  di lasciare una traccia scritta rispetto ad una frase verbale, è insita anche nell’essere tecnologicamente avanzato. Scrivere sulla pagina bianca ci aiuta a trasferire all’Altro il nostro sentire, ma è al tempo stesso motivo per parlare con noi stessi, per decodificare ciò che non riusciamo ad esprimere ovvero, ad affrontare. per questo che nell’invio della missiva, cartacea od informatica che sia, regaliamo parte di noi, e nel ricevere risposta, abbiamo “l’opportunit  di ritrovare nell’altro un po’ di noi stessi”.
Le poesie che i due personaggi si dedicano sono state composte in vista dell’inserimento nel tessuto della trama o appartengono a raccolte precedenti?
“Mi piace definirle Soffi dell’Anima, che come Sognatore e Algoritmi, in maiuscolo, rappresentano degli assoluti. Sono il “bacio con il rossetto lasciato sul foglio di carta profumata”, ci la presenza “fisica” di chi scrive, e sono ciò che conferiscono “calore” alle fredde email. Alcune sono vincitrici di concorsi e gi  pubblicate in Antologie poetiche come nel caso di “Alla Vita”, “Al silente Amore”, “Gocce di cuore”, tutte poste all’inizio del romanzo. Le altre sono nate dalle “conversazione” e ne fanno parte integrante realizzando però un codice linguistico-poetico a s. Sono frutto dell’immedesimazione e della consapevolezza che alcuni sentimenti non possono essere affidati alla scrittura formale ma solo e soltanto ai soffi che nascono spontanei dall’Anima”.
Sta lavorando a un nuovo libro?
“Sognatore di Algoritmi è solo il primo in ordine alla pubblicazione, ma nel cassetto c’è una biografia storica che attende di venire alla luce dopo tredici anni di studi approfonditi nel periodo medievale. Al tempo stesso è in attesa delle stampe “L’Equilibrista nel Vento” che parte dall’immagine visiva di un uomo posto in equilibrio alle forze della natura. Gi  solo questo lo rende un vincente nonostante debba affrontare innumerevoli difficolt  nella ricerca della condizione di equilibrio. un romanzo che, come il primo, focalizza l’attenzione su temi sensibili della societ , cercando di trattarli in maniera sincrona, sottolineando la necessit  di un mondo di relazioni depurato da preconcetti e falsi miti”.

     
In foto, la copertina e l’autrice