Parigi sorride tra i colori di Nicolas Arjona. Ha l’aria scanzonata dei giorni felici con una torre Eiffel che guarda allegra le macchine volanti, allineate alle chiome degli alberi, sul ponte della Senna, solcato da due gremiti battelli. Gli Champs-lyses, protetti alle spalle dall’arco di trionfo, sono attraversati da vetture spensierate e il Caf du march di rue Cler ha i tavolini esterni affollati soprattutto da mesadames impegnate in chiacchiere vivaci. Finalmente quel muro bianco che crucciava un po’ Valerie Paillard, responsabile della ristorazione all’cole française Alexandre Dumas di Napoli, nel palazzo Grenoble di via Crispi 86, ha preso vita, offrendo una bella sorpresa ai piccoli studenti tornati, gi  da gioved scorso, tra i banchi scolastici e le sedie della mensa.
Valerie ha incontrato la pittura di Nicolas grazie a Gabrielle Deleuze, mamma di una delle giovanissime allieve, che dell’artista panamense (come lei) è amica d’infanzia. E mercoled 7 settembre, l’opera firmata Arjona sar  mostrata anche ai genitori in unicontro/inaugurazione (alle 13.30) con il console generale di Francia, Jean-Paul Seytre, il direttore della scuola, Alain Vaquier e il preside del liceo Chateaubriand di Roma, Joel Lust.
IL VENTO POSITIVO
Il vento della positivit  soffia forte, cos, su una sede sorvegliata giorno e notte dai militari gi  dall’attentato alla redazione di Charlie Hebdo del gennaio 2015. il messaggio di Nicolas. «Motivare i bambini mentre mangiano spaghetti, spingerli a pensare positivo, guardando questo o quel particolare un uomo strano o una citt  insolita, che non è quella reale e automobili che possono avere le ali. Forse tra dieci anni, quando altri alunni pranzeranno qui, davvero ci saranno veicoli alati perch i designer delle grandi compagnie automobilistiche appartengono alle nuove generazioni e guardano lontano». Il murale di Nicolas è un colorato segno di speranza contro l’inquinamento, una sollecitazione a concentrarsi su se stessi, sviluppare empatia, senza giudicare gli altri, abituarsi a sorridere e essere grati, dalla mattina, non appena ci si alza e si esce di casa. Un invito alla libert , alla fantasia, alla creativit  da un «autore talentuoso, unico e raro» (come si definisce ironicamente, ma non troppo…) che da bambino si annoiava facilmente, artista da sempre, considerato da tanti un po’ bizzarro per il suo modo di trovare soluzioni, diverse da quelle degli altri.
COLLAGE TRA SAN GENNARO E PULCINELLA
Nicolas si racconta in inglese, con lampi di spagnolo, in un giorno di bollente estate, intento a dipingere la parete che far  compagnia alle ragazzine e ai ragazzini, nella pausa dalle lezioni. E, oltre chi scrive questa cronaca, c’è anche l’architetto Francesca Frendo con cui Nicolas, all’ombra del Vesuvio, lavora da un anno, interpretando i desideri di arredo dei suoi clienti. San Gennaro, Totò, Pulcinella, i Faraglioni. Opere realizzate ad hoc, per una collocazione specifica. Lui assorbe informazioni e le elabora. Cos lavora anche a New York, negli States dove arriva per la prima volta appena tredicenne. Ci torner  poco dopo per restarvi a lungo (oltre vent’anni) e collaborare con Tiffany e Chanel, esplorando le infinite tentazioni della moda. Collage, partendo da un immagine fotocopiata e ripetuta, sperimentando tutte le possibilit  della carta Manila.
COME SULLA LUNA
Un po’ stile pop art, molto Nicolas. L’arte è un’emozione che si trasforma in prodotto, un percorso tra razionale e irrazionale; non si può discuterne, occorre farla. A Berlino, dove non parla la lingua, si muove con leggerezza, come sulla luna. A Parigi abita in rue Saint Charles nel tranquillo e rassicurante settimo arrondissement, punto di partenza per passeggiare, arrivare lei luoghi che gli piacciono di più, disegnare piante e monumenti. A Napoli il rintocco delle campane di Santa Chiara, nel cuore del centro storico, scandisce il ritmo del suo risveglio. Dando una direzione a giornate ispirate dalla cose che vede e dalle signore che collezionano le sue opere, in equilibrio tra immaginazione e disciplina. Il sogno è solo un pigmento della (sua) vita.

Nella foto, il murale di Arjona realizzato per la mensa della scuola francese Dumas a Napoli. In basso, da sinistra, l’artista mentre lo realizza. E ancora, il lavoro site-specific di Nicolas fa da sfondo al ritratto di Francesca Frendo l’architetto, con Gabrielle Deleuze, amica d’infanzia dell’artista panamense, ha partecipato al programma televisivo “Lucky ladies” su Fox life. Infine, un collage dove ritorna l’immagine di Totò

Per saperne di più
institutfrancais-napoli.com/it/ifn/vedi-anche/ecole-francaise-de-naples-alexandre-dumas