Riparte la seconda tranche del Napoli Teatro Festival con “Trilogia Quasi Dantesca” (ideazione progetto Alessandro Taddei, Enrico Caravita; regia Alessandro Taddei; coproduzione Napoli Teatro Festival Italia, Ponte Radio, Nuovo Teatro Nuovo)

Protagonisti 48 adolescenti palestinesi, turco-tedeschi, italiani e libanesi portano in scena il prodotto di un laboratorio triennale che li ha coinvolti con le rispettive famiglie e scuole. L’idea è nata nel 2008 in Palestina con il cantiere Colori nel Mediterraneo che, grazie all’associazione Ponte Radio, ha avviato un ciclo di laboratori sul linguaggio e la comunicazione in quattro citt  Jenin in Palestina, Berlino, Alfonsine in provincia di Ravenna e Tiro in Libano. Dall’esperienza è nato lo spettacolo che si compone di tre parti autonome e interconnesse, della durata di 30 minuti ciascuna Nero inferno, creata a Jenin, in palestina nel 2008, messa in scena nella suggestiva cornice del Real Albergo Dei Poveri; Rosso purgatorio, ideata nel 2009 tra Kreuzberg (Berlino) e Alfonsine in scena al Nuovo Teatro Nuovo; Bianco paradiso nel Real Albergo Dei Poveri, realizzata nel 2010 a Tiro, in Libano. Il riferimento alla Divina Commedia è, secondo il regista, «solo un’immagine rubata alla letteratura per ricordare che lo spirito del viaggio nel passato, nel presente e nel futuro può portarci a conoscere i luoghi che non riusciamo a vedere anche se si trovano intorno a noi».

Trilogia quasi dantesca è una favola che racconta un viaggio dal buio verso la luce, con i colori come chiave di lettura. Incentrata com’è sul valore della comunicazione, la rappresentazione si avvale di ogni forma di linguaggio non verbale pittura, musica, danza, mimo, luci, codici espressivi universali.

Inizia nelle profondit  della terra “Nero Inferno”. Tredici ragazzini schierati sul palco esplorano il buio. Un insieme corale di pezzi in movimento, si nascondono, si scoprono, si mescolano. Bravi questi adolescenti, molto puliti nel muoversi geometricamente nello spazio. Si passa poi per i colori della citt  “Rosso Purgatorio” fino ad arrivare al mare ” Bianco Paradiso”. Un pannello divide gli spettatore dalla scena. Su di essa, vengono proiettati disegni lasciando intravedere i ragazzi dietro il pannello che completano il viaggio.

Si scopre cos che in ogni luogo del mondo esiste una dimensione urbana e umana diversa.
Lo spettacolo non è interessante in se. Non lo è il testo, ne la costruzione registica. Non trasferisce allo spettatore nessuna emozione ne percezione del grande progetto da cui parte. Un materiale umano cos vasto utilizzato spesso come coreografia per trasmettere solo un accenno di un insieme di messaggi. Ci si aspettava molto di più dalla rappresentazione che chiude un progetto cos importante in una grande vetrina come quella del Napoli Teatro Festival. Unica consolazione rimasta è il sapere che i progetti di Ponte Radio, che è parte del network etico Artha, proseguiranno nel corso del 2012 e coinvolgeranno gruppi di 10 ragazzi dai 14 ai 16 anni provenienti da Italia, Germania, Bosnia-Erzegovina, Libano e Palestina che lavoreranno alla stesura collettiva di un audiolibro in cinque lingue su una piattaforma internet chiamata Babel.

Il Napoli Teatro Festival continua il 22,23, 24 e 25 settembre al Teatro San Ferdinando con Trilogia del male firmata da Laura Angiulli.

Il 30 settembre, con replica 1 ottobre, al Teatro Mercadante, va in scena La casa di Bernarda Alba di Federico Garca Lorca, interpretata per la prima volta da Lina Sastri.

Il 5, 6 e 7 ottobre, ancora al Teatro San Ferdinando, Il sogno dei Mille, tratto da Les Garibaldiens di Alexandre Dumas nel libero adattamento di Roberto Cavosi e la regia di Maurizio Scaparro. Protagonista Giuseppe Pambieri.

In fine, Riccardo III di William Shakespeare regia Sam Mendes in scena al Teatro Politeama il 14 e 15 ottobre, protagonista Kevin Spacey.

Ricordiamo due iniziative la mostra fotografica dal titolo OPERA OBSCURA di Napoli di Karen Stuke curata da Antonio Maiorino Galleria PrimoPiano (allestita al Pan | Palazzo delle Arti Napoli dall’8 settembre al 7 ottobre) e il progetto/laboratorio dal titolo Figli, a cura di Davide Iodice, dal 6 al 15 ottobre al Ridotto del Mercadante.

In foto, un momento dello spettacolo