Poesia dell’arte, arte poetica. Ilia Tufano inaugura la sua personale il 31 marzo alle ore 18.30 presso L’associazione culturale Movimento Aperto (via Duomo 290/c Napoli).
La mostra, introdotta dal testo di Dario Giugliano, intitolato “Tra le parole e le cose”, comprende tele ad olio ed oggetti in plexiglas e sar  aperta fino al 30 aprile.
L’artista napoletana, da sempre appassionata all’arte, ha frequentato presso l’Universit  di Roma i corsi di Nello Ponente e Giulio Carlo Argan interessandosi in particolar modo all’arte contemporanea.
Racconta infatti come sia stata importante la lettura di Wassily Kandisky, soprattutto “Lo spirituale nell’arte”, in special modo la parte che prefigura l’arte come interiorit  che scaturisce dallo spirito. Fa sua l’idea che le forme geometriche abbiano una risonanza interiore e che si possano comporre come uno spartito musicale.
Dal 1995 organizza l’attivit  culturale ed espositiva dell’associazione Movimento Aperto (Ma), che per lei è stato un voler aprire una finestra sul mondo dell’arte da cui guardare e in cui farsi guardare, un’occasione per relazionarsi con gli altri artisti, conoscere, sperimentare e imparare acquisendo quei maggiori ingredienti professionali derivanti dalla coesistenza di due realt  l’artista e la gallerista.
In mostra quindici opere in pittura ad olio e ad acquerello, in rilievo e alcuni “oggetti” in plexiglas, in cui cerca di coniugare l’arte pittorica con l’arte della parola, un confronto e scontro in cui ognuna prende valore e forza dall’altra, spiega la Tufano “la parola diviene sempre più generica e convenzionale, incapace da sola di comunicare tutti quei contenuti individuali ed emotivi che invece la pittura, attraverso il fascino dei colori, dei riverberi della luce e i vari riflessi chiaroscurali, riesce ad esprimere”.
Scrive Dario Giugliano “…Indicare, notare, riflettere…tutte azioni che hanno a che vedere con la prassi gestuale e visuale, che mettono in gioco la mano e l’occhio, come fa la pittura, per esempio. Ecco perch Ilia Tufano, che da anni porta avanti una sua ricerca silenziosa e discreta, ma assolutamente seria e puntuale, su queste questioni, ha deciso di far muovere proprio l’occhio e la mano e creare delle tele, degli oggetti, che ricordano libri, ma che si toccano, che invitano a una presa tattile per misurare questa distanza incolmabile tra voces et res e tra voces et voces.”.

Orari di visita dalle ore 17,30 alle 19.30, mercoled, gioved,venerd e per appuntamento.

Nelle foto, tre opere di Ilia Tufano