Di buone maestre c’è proprio bisogno, in tempi di bufera mediatica, oltre che di capricci meteorologici.  Che ne vede coinvolta una in particolare, definita come esempio da non prendere.  Lavinia Flavia Cassano, di origine siciliana, immortalata alla manifestazione antifascista di Torino quasi due settimane fa mentre si scatena contro le forze dell’ordine. Con la bocca spalancata in urli offensivi.
Accanita, aggressiva, incontenibile. Una maestra elementare dai modi educativi discutibili secondo alcuni genitori dei suoi alunni, abituata a sfuriate anche nei confronti dei piccoli studenti. Contro di lei sono stati presi provvedimenti disciplinari che dividono, però, l’opinione pubblica. Molti la considerano solo un capro espiatorio di venti politici contrastanti. Intanto,  a Pordenone, 4 insegnanti e una bidella sono indagate per maltrattamenti  in una scuola  privata (nido e materna).
Quelle che invece propone Silvana Leonardi da mercoledì 7 marzo (opening alle 17) nello spazio culturale Movimento aperto guidato dall’artista Ilia Tufano (in via Duomo 290 C, la strada dei musei napoletani) sono donne che hanno lasciato un segno profondo, grazie alle loro opere, nell’epoca in cui hanno vissuto: Anna Maria Ortese, Cristina Campo, Hilda Doolittle, Emily Dickinson, Virginia Woolf, Louise Bourgeois, George Sand, Grazia Deledda… Ventuno ritratti (dipinti  su carta) di poetesse, scrittrici , artiste, scienziate  raccolti nella personale Maestre. Signore che si sono imposte all’attenzione del mondo, marciando spesso controcorrente. Con energia e paziente lungimiranza. Indicando, con il loro esempio, nuove strade da percorrere.

Qui sopra, il ritratto di Hilda Doolittle. In alto, l'omaggio a Cristina CampoCampo
Qui sopra, il ritratto di Hilda Doolittle. In alto, l’omaggio a Cristina Campo

All’inaugurazione l’autrice proporrà una lecture performance dal titolo “Volti di sapienza”:  « Sarà- annuncia- un riconoscimento e tributo al fiume carsico del sapere femminile, ma anche una indagine all’interno del mio percorso, una sorta di confessione che ha la funzione quasi di esorcismo per riuscire ad accettare e ad accertare coralmente la nostra fragilità, la nostra identità, la differenza e la diversità dalla madre/maestra… ».
Nel testo critico che accompagna l’esposizione, a proposito dei volti raffigurati, Giorgio Agnisola sottolinea che «si leggono non tanto nella loro realistica e riconoscibile fisionomia, quanto nel tratto interiore o almeno in ciò che l’artista percepisce e ci vuole restituire….ella punta al particolare, al  tratto caratterizzante la figura, dentro  e oltre il dato realistico, anteponendo in superficie una sorta di trama segnica, quasi una velatura, che copre ma non deforma lo sguardo e che tuttavia separa lo spettatore dalla figura. Che, pure intensa, di fatto risulta inarrivabile, confinata in un suo tempo e in un suo spazio. Da cui pure comunica, trasmette l’anelito del suo spirito, conservando tuttavia il mistero.Quello che in definitiva ci avvolge tutti, indistintamente».
Pittrice e scultrice romana, Leonardi ha accumulato anni di esperienza lavorando a Monaco di Baviera e Piacenza. E il periodo trascorso in Germania lo ha sintetizzato nell’ attuale attività di promozione culturale che svolge nel suo studio di Trastevere “Zu spät?” (Troppo tardi?). Ha esposto in Italia e nel mondo, tra l’altro, anche in Cina e negli Stati Uniti. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private nel nostro paese, ma anche all’estero.

Silvana Leonardi
MAESTRE
testo di Giorgio Agnisola
Movimento aperto, via Duomo 290 C , Napoli
dal 7 al 31 marzo
lunedì e martedì ore 17-19, venerdì ore 10.30- 12.30 e su appuntamento
(tel. 3332229274)