‘Energia Positiva’. La mostra di Arvedo Arvedi. Dal 14 al 30 ottobre alla Fonderia Aperta Teatro (via del Pontiere 40/A), splendido esempio di archeologia industriale, nel cuore di Verona. In esposizione quadri ma anche abiti, scarpe e gioielli ispirati alle opere dell’artista dalle nobili origini.
Energia Positiva è anche quella che l’eclettico conte vuole trasmettere con la sua arte per contrastare e combattere con il sorriso il momento difficile che l’umanità sta vivendo, e l’opera principale che dà il titolo alla mostra curata da Alessandro Capuano: i quattro elementi naturali (fuoco, acqua, terra e aria) tenuti insieme da un quinto elemento, l’amore, la positività. «Ho voluto creare un’isola felice dove la gioia, la bellezza possano rivitalizzare gli animi delle persone».
Il vernissage, previsto per sabato 14 ottobre alle 18, sarà all’insegna del jazz con la Original Perdido Jazz Band capitanata da Giannantonio Bresciani che farà vibrare corpo e anima dei visitatori con un piccolo concerto. Ci saranno anche Michele Esposito di Laboratorio Capri, Mauro Sforzi con le sue calzature e il maestro orafo Alberto Zucchetta con i quali è nato il progetto “Arte da vestire”.
Quella di Verona sarà una prova generale di ciò che succederà nel 2018 in America: la mostra, infatti, l’anno prossimo volerà a Chicago, New York e forse Los Angeles». L’artista, che ha già lavorato a importanti progetti internazionali, tra cui StarDance per le Olimpiadi di Atlanta, Light Muse commissionato per il 150° anniversario del Chicago Tribune, Gate for the 3° Millennium a Malta per il Capodanno 1999/2000 e Spairal Galaxy, scultura in acciaio alta 5 metri ora posta davanti al Planetario di Chicago, ritornerà nella ‘città del vento’ con una personale nella fondazione del maestro americano John David Mooney.
Un’esistenza fortunata quella di Arvedo Arvedi, che gli ha permesso di apprezzare la bellezza dell’arte sin da piccolo, circondato da quadri, artisti, in quella che più di una villa di famiglia è un museo (Villa Arvedi). Laureato in Marketing e Comunicazione, determinante nella sua vita sarà l’incontro con la pop art americana e Mooney, con cui inizia una collaborazione che durerà per oltre 10 anni essendo anche il rappresentante in Italia della fondazione che porta il nome dell’artista americano.
Riversa la gioia di vivere nei suoi quadri in maniera esplosiva e, attraverso le sue creazioni, la restituisce al mondo perché «l’arte non è qualcosa di personale, è il donare agli altri. I miei quadri vogliono essere una macchia di luce positiva in un mondo spesso cupo». Ecco perché si definisce un ottimista operativo: «l’ottimismo è fondamentale ma lo è altrettanto l’operatività».
Le sue opere sono cariche di diversi significati: ambientalista con i suoi ICUPE (Icona umanità pesce), gli adorati pesciolini sempre presenti nei suoi quadri per ricordare il profondo legame che unisce l’uomo al mare, legame spesso dimenticato e violato; cristiano perché il pesce rappresenta l’archetipo della simbologia cristiana e in un momento di profondi e caotici cambiamenti, è importante ricordare la propria identità culturale e religiosa; umano, nel momento in cui il pesce diventa metafora dell’uomo in espressioni come è uno squalo, sguscia come un’anguilla.
«Il mio però è sempre un messaggio sorridente», precisa il poliedrico artista che, nel 2006, dopo l’incontro con Massimo Catalani a Roma, aderisce al progetto ambientalista “La Casa dei Pesci“, volto a impedire l’utilizzo delle reti a strascico: pratica di pesca illegale che distrugge il fondale marino uccidendo fauna e flora locale. Per questo motivo ha creato i pesciolini.
L’operazione ChromoLabCapri (un’evoluzione del ChromoLife, una delle tecniche usate da Arvedi che prevede l’utilizzo di colori in una certa quantità versati uno sull’altro direttamente sul quadro, in questo caso sulle stoffe: dalla seta pregiata al cachemire, cotone), nasce dalla collaborazione artistica con l’atelier Laboratorio Capri di Michele Esposito. «Dopo aver regalato – racconta – una delle sue meravigliose pashmine a mia moglie, è nata l’idea di realizzare dei ‘quadri da vestire’». Ecco quindi le sciarpe/foulard a edizione limitata.
Da qui il progetto “Arte da vestire”, una serie di tessuti dipinti dall’artista che si trasformano in creazioni uniche e originali: abiti, scarpe e gioielli ispirati ai suoi quadri e realizzati dalle mani esperte dei maestri artigiani Esposito, Sforzi e Zucchetta. «L’arte – spiega – non è un mondo chiuso, si apre a tutto. Quando collaboro con un artista lascio completa autonomia affinché possa interpretare e personalizzare con il suo tocco la mia creatività».

Nelle foto, in alto l'opera che dà il titolo alla mostra, Energia Positiva; al centro, un assaggio della collezione abiti, scarpe e gioielli ispirati alle opere dell'artista\ ilmondodisuk.com
Nelle foto, in alto l’opera che dà il titolo alla mostra, Energia Positiva; al centro, un assaggio della collezione abiti, scarpe e gioielli ispirati alle opere dell’artista

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Arvedo Arvedi, negli ultimi anni ha esposto a Barga (Lu), Roma, Verona, Venezia, Matera, Clusane (Lago d’Iseo), Chicago. Sue opere figurano in prestigiose collezioni private. Con la sua arte ha sponsorizzato il ‘Gran ballo di Cenerentola’. Iniziativa del teatro San Carlo grazie alle quale sono stati raccolti circa 60mila euro per acquistare Harlequin, un tappeto contro il rischio di lesioni. «Il mio coinvolgimento è stato molto limitato – precisa l’artista – Mi è stata offerta la possibilità di donare una pashmina per l’occasione e l’ho colta molto volentieri. Niente rispetto al lavoro di tante altre persone».
E’ anche uno dei 140  artisti (circa) che hanno donato un’opera per sostenere SosPartenope, il progetto lanciato dal mondo di suk che, attraverso la traduzione del Dictionnaire amoureux de Naples di Jean-Noël Schifano (in italiano ‘Dizionario appassionato di Napoli’), vuole fare luce sulla vera identità della città partenopea. «Napoli mi ha accolto e io sono molto legato a questa città. Per me è un dovere. Da buon veronese mi indigno parecchio quando sento parlare male di Napoli, una città che potenzialmente è meravigliosa. È come una bella donna trattata male. L’arte deve aiutare a migliorare le cose».
Celebrazione della vita. Un’esplosione di colori, forza e energia che rende la sua cifra stilistica facilmente riconoscibile. Tanti i porgetti che bollono in pentola, tra cui una nuova idea da sviluppare con l’amico Mooney, in vista di Matera 2019/ Capitale europea della cultura.

Per Saperne di più
‘Energia Positiva’ –  Fonderia Aperta Teatro
via Del Pontiere 40a – 37122 Verona
orario: sabato e domenica dalle 17 alle 20
tel. 3492521938
info@fonderiaperta.com
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