Il senso profondo dell’umanit  in figure alate su distese d’oro. Sono le opere che Pino Gramoglia, nato San Marco Argentano in Calabria, napoletano ormai da tempo, propone nell’antica chiesa di santa Croce al centro dell’esedra di piazza Mercato per la Festa del Carmine 2013, dal 12 al 16 luglio. L’edificio sacro, che risale nel suo nucleo originario al tredicesimo secolo, chiuso dopo il sisma del 23 novembre 1980, riapre eccezionalmente i battenti con una certezza, quella di essere stato inserito nel programma di restauro stabilito dall’Unesco. Lo ha sottolineato con orgoglio stamattina, nella sala conferenze conferenze della Basilica per presentare la Festa del Carmine, il presidente del centro commerciale antiche botteghe di piazza Mercat, Claudio Pellone, da anni al fianco dei padri carmelitani nella realizzazione e amplificazione di una celebrazione popolare che culmina nell’incendio del campanile.
La storia in piazza abbraccia il presente e intesse una rete di sinergie con le realt  produttive, associative e culturali del territorio. Proponendo un calendario fitto di eventi che puntano alla valorizzazione del “decumano del mare” e dei talenti che vi sono radicati. Tra gli appuntamenti, “La notte della tammorra”, rassegna musicale ideata e guidata artisticamente da Carlo Faiello (13 e 14 luglio, alle 21) e la teatralizzazione della vicenda di Masaniello riproposta dall’associazione Nartea. (13 luglio alle 20).
Al gioco di squadra partecipano anche i cicloverdi (Fiab Napoli) che, per tutta la durata dei festeggiamenti, organizzano un bicibus, ovvero un torpedone costituito da ciclisti che, partendo da Piazza Plebiscito, raggiungeranno piazza Mercato attraversando i punti gi  stabiliti della futura pista ciclabile. E poi ci sar  la ciclopasseggiata con i bimbi, domenica 14.
Oltre a contare tanti partner ( tra i quali Provincia, Comune, seconda municipalit , Isituto Isabella d’Este, antico borgo di sant’Eligio) l’organizzazione della Festa vanta anche uno sponsor, la Erreduesse srl, azienda alimentare che fa dei rossi di san Marzano, delle Falanghine e della pasta di Gragnano i suoi punti di forza. Un’impresa in espansione che, controcorrente in tempo di crisi, ha creato quest’anno dieci nuovi posti di lavoro, dimostrando come l’identit  territoriale sia carta vincente.
Dopo le sessantamila le presenze dello scorso anno, la Festa del Carmine, punta al rialzo per affermarsi non solo come momento di sintesi tra religione e cultura popolare (il cardinale Crescenzio Sepe celebrer  la solenne messa in piazza del Carmine marted 16 luglio), ma anche come potente attrattore turistico.

Per saperne di più sul calendario della Festa
www.festadelcarminenapoli.it

Nelle foto, le figure alate di Gramoglia e l’incendio del campanile