Amicizia e amore, amore e passione: sono questi gli ingredienti del balletto in due atti “Zorba il greco”, presentato all’Arena Flegrea nell’ambito della rassegna Festival d’Oltremare nata dalla collaborazione della regione Campania, del Teatro San Carlo e del Festival Teatro Italia. Il sodalizio si estender  nel biennio 2009-2011 con la produzione di spettacoli e iniziative di vario genere.
Il Festival d’Oltremare che ha offerto al pubblico gi  in questa prima annualit  un ventaglio di eventi molto diversi. Dalla rappresentazione del Don Pasquale con la regia di Roberto De Simone e Mariano Bauduin, al jazz del Trio Brad Mehldau e di Paolo Fresu, per approdare alla danza.
La danza, si sa, non sempre negli ultimi anni ha avuto l’attenzione che merita, ma pare che questa tendenza stia prendendo una strada diversa da un po’. Il balletto portato in scena all’Arena con la coreografia e la regia di Lorca Massine ha voluto offrire un esempio di grande passione per la danza da parte di chi ha impegnato tutta la vita nello studio di questa espressione del corpo. La vitalit  e l’energia di Zorba sono state ben interpretate dal ballerino egiziano Hany Hassan che ha coinvolto il pubblico con la proverbiale voglia di vivere del personaggio, nonostante le disavventure della vita. Splendido e tecnicamente perfetto Giuseppe Picone che ha interpretato John insieme con la sensualissima Giovanna Spalice nel ruolo di Madame Hortense e una bravissima Roberta de Intinis nel ruolo di Marina. Il pubblico- purtroppo non proprio numeroso- ha assistito con grande attenzione e partecipazione inusuale, al punto che i ballerini hanno regalato ben quattro bis del finale in cui interpretano il famoso sirtaki. Belli i costumi di Giusi Giustino. Essenziale la scenografia, ma per fortuna l’arena offre uno sfondo di per s avvolgente e ricco di colori mediterranei per la vegetazione che la caratterizza, che ben si sposa con il tema del balletto.

LA NOTIZIA Il mistero buffo di Dario Fo

Un Dario Fo inedito per Napoli. L’autore porta stasera (luned 20 luglio ore 21) all’Arena Flegrea, “Mistero buffo”. Un insieme di monologhi che ripercorrono la storia millenaria del potere (dei suoi abusi, ma anche delle forme di denuncia popolare) attraverso una narrazione estremamente efficace costruita da episodi differenti. La connessione fra le diverse storie è l’attore stesso, attraverso un uso particolare della voce, la costruzione di un linguaggio che impasta vari dialetti del nord Italia con parole onomatopeiche, la creazione di un rapporto unico con il pubblico (vero protagonista dello spettacolo), una strategia di espressione mimica e corporea assolutamente originale.

Nella foto in alto, Giuseppe Picone. In basso, da sinistra, un momento dello spettacolo “Zorba il greco” e Dario Fo