Il cinema fuori da ogni schema. E’ quello che mette in scena l’Independent Film Show anche in questa edizione 2011. Da gioved 17 novembre alle 20 ,con la prima proiezione dedicata a Werner Nekes, nella sede della Fondazione Morra, Palazzo Ruffo di Bagnara di Napoli, si apre questa nuova edizione del film indipendente in tre serate, fino al 19 novembre, che affronter  l’estro di molti artisti contemporanei del cinema; artisti che con le loro opere sfuggono alle convenzioni tipiche del cinema classico, trasgredendo alle regole e sovvertendo le strutture del cinema di sistema.
Si tratta di film e videomaker che si preoccupano maggiormente dell’emozione e della percezione che lo spettatore acquisisce durante la proiezione del film. Questo lo rende libero da qualsiasi emozione veicolata dall’autore stesso stesso, conferendo allo spettatore un’estrema libert  di interpretazione.
Tre serate di proiezioni e tre artisti che rivelano autentiche essenze del visibile, raggiunte attraverso uno studio profondo dell’apparato cinematografico e delle possibili raffigurazioni prodotte nel complesso gioco di interazioni con lo spettatore, invitato a partecipare ad un’avventura della percezione, liberando la mente dai preconcetti e dalle classificazioni.
Werner Nekes definisce il cinema come la differenza tra due fotogrammi e in particolare il lavoro che il cervello compie nel produrre la fusione di questi frames.
Visual Perceptions, in programma venerd 18 novembre alle 19.30, rappresenta un viaggio introspettivo all’interno del cinema della mente, ci quei film che evocano stati alternativi di percezione. In particolare la tecnica del flickering, che coinvolge tre stati di un unico processo, ci i singoli fotogrammi, la conversione proiettiva di questi stessi in impulsi luminosi discontinui e la risposta neurale dell’occhio e della mente a questi stimoli, può generare effetti diametralmente opposti quali violenti shock oppure stati percettivi profondi simili all’allucinazione e alla meditazione. Il cinema sperimentale nella sua intima fusione di metodo e messaggio ottiene quello stato di rinnovamento immaginifico che incrementa l’abilit  del vedere.
Infine Sexuality, sabato 19 novembre alle 19.30, ritrova quella libert  di espressione tipica dei film/video-makers indipendenti, la capacit  di affrontare senza tabù ogni aspetto dell’umano; una conquista ottenuta al costo di attacchi violenti della censura ed intricati processi, con però numerose assoluzioni per la non sussistenza del reato. Una sessualit  naturale e sensibile, lontana dall’esibizione del piacere forzato dei film hard-core, che si mostra allo sguardo eliminando le barriere del pudore.
Il festival, con le sue tre serate, crea una rappresentazione alternativa del visibile che, seppur preordinata nella natura, sequenza e tempo, si costruisce all’interno nel nostro sistema nervoso, seguendo un’estrema libert  di interpretazione.
Per maggiori informazioni, c’è il sito www.em-arts.orgdove è possibile consultare le schede dei film, il catalogo italiano/inglese con i testi di Raffaella Morra e di
Loredana Troise, e le schede dei 37 film e video in programma.

In foto, Werner Nekes