Lontano dai divismi e dalla spirale consumistica dello star system, il cinema sperimentale guarda allo spettatore soprattutto per coinvolgerlo in percorso esperienziale che tenga legati a doppio filo l’artigianalit  del fare e le multiformi possibilit  offerte dai nuovi media.
Passato e presente si intersecano per esplorare spazi arditi che trasbordano le etichettature preconfezionate e trovavano la loro ragion d’essere in alchemiche fusioni di forme e linguaggi. Facendo ricorso a una tecnologia semplice come il feedback audio-visivo, al filone cinematografico del found footage nonch alle tecniche della visual music, immagini e suoni presi dal vivo sono combinati in un gioco ipnotico che spacchetta la realt  e d  luogo a insospettabili relazioni. Per immergersi in questo affascinante caleidoscopio di emozioni un appuntamento da non perdere è l’Independent Film Show 2012 alla Fondazione Morra (Palazzo Ruffo di Bagnara in piazza Dante, 89).
La rassegna parte gioved 8 e proseguir  fino a domenica 11. Il mondo dell’infanzia, il rapporto uomo-natura, la costruzione di metropoli immaginarie, gli inusitati significati che oggetti comuni possono assumere al di fuori del contesto di appartenenza sono solo alcuni degli ambiti esplorati dagli artisti, film/video makers e musicisti che saranno ospiti dell’edizione di quest’anno.
Apre la kermesse (orario proiezioni 19,30) “White film” di Inal Sherip Premio les frères Lumière della European Accademy of Arts Matthias Müller & Christoph Girardet a cura di Matthias Müller; proseguono venerd 9 “Le premier cercle de Light Cone” a cura di Emmanuel Lefrant, e “Ex Machina expanded cinema”, performance di Les Nomino; sabato 10 è la volta di “Collection Vivante” a cura di Emmanuel Lefrant e “Zoo expanded cinema” performance di Les Nomino. Chiude il programma, domenica 11, “Cinema Inside Out” a cura di Karel Doing “Darkloupe”, realizzata in collaborazione con Michal Osowski, è un’istallazione-performance in continua evoluzione, ispirata alle idee di Constant Nieuwenhuys, ideatore della citt  utopica New Babon, dove gli esseri umani sono liberi dal lavoro fisico e possono concentrarsi sul gioco e sulla creazione. Nel variegato rosario di rappresentazioni filmiche, alla musica spetta il compito di suggerire e amplificare quelle poetiche visioni che scaturiscono dal contatto tra abissi e superficie.

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Nella foto, una "scheggia" di White film