Inaugurato in piena Belle poque, nel 1890, fu il primo e più importante Caf-chantant italiano. Il 15 di novembre inaugura il Salone Margherita nella Galleria Umberto I Napoli, grazie a un’idea dei fratelli Marino di Napoli. Era l’epoca del Moulin Rouge e delle Folies-Bergère a Parigi. Il salone Margherita apre i battenti alla presenza di principesse, contesse, presente anche Matilde Serao e tutta l’lite cittadina. Da quella data, lo spazio artistico entra nella storia. Fu il primo in Italia che portò in scena ballerine del cancan. Importanti e famosi artisti iniziarono la loro carriera proprio nei caffè-concerto e furono tante le bellissime donne che calcarono il palco del Salone Margherita. Accanto a star internazionali, stelle nostrane come Maria Campi, inventrice della “mossa”. E, con lei, tante altre sciantose, che “infrancesavano” i loro nomi d’arte. Ne scriveremo in questa rubrica intitolata “Le indimenticabili dimenticate.”

La chiamavano “la carbonaia”. Oppure “”a zitellona” o ancora “a fuchera”. Il suo nome era Concetta Festa, ma scelse quello d’arte Tina Castigliana perch spesso cantava "Castigliana" la canzone di Genise-Magnani.Nasce a Napoli il 6 maggio 1899. Da piccolina le piace intonare canzoncine divertenti e leggere, cos si costruisce un repertorio quasi del tutto recuperato da Luisella Viviani e Elvira Donnarumma.Inizia la sua carriera da bambina il suo debutto come professionista avviene nel 1910 al Teatro Eden di Napoli a soli undici anni, ma dovr  ancora attendere per fare diventare queste esibizioni lavoro apprezzato dal pubblico.
Gli anni difficili della guerra
Anni difficili, quelli della guerra. Eppure nel 1917 le viene offerta la possibilit  di lavorare insieme alla grande Tecla Scarano, in compagnia di macchiettisti del calibro di Gigi Pisano e Salvatore Costa. Il celebre Raffaele Viviani rileva il Teatro Umberto di Napoli, forma la sua prima compagnia, convocando cos anche Tina, scoprendone la bravura e coinvolgendola anche in successivi spettacoli. Una esperienza importante per lei, che poi lascia la compagnia per passare a quella di Armando Gil, in cammino verso la popolarit . Partecipa alla Piedigrotta E.A. Mario con Mandulinata a Surriento, non tralasciando il Cafè-Chantant. Nel 1928 è prima donna al Teatro Trianon del variet  "Marcia reale".
Il teatro di prosa
Nel frattempo ritorna al teatro di prosa, prendendo parte, sempre come prima donna, alla Compagnia d’Arte Napoletana, diretta da Amedeo Girard, con Gigi Pisano. Tante le messinscena, tra cui "Canzona mbriaca" di Enzo Lucio Murolo. Diventa artista comica, quasi surreale, cimentandosi nelle sceneggiate, nella prosa e nelle canzoni con testi paradossali come il brano, pieno di doppi sensi “Che yazz m’accucchie” che duetta con Leo Brandi. Nel 1931 “Abbracciato col cuscino” il motivo di Pisano-Cioffi ebbe tanto successo che fu trasfrrmato in sceneggiata da Oscar Di Maio, debuttando al Teatro San Ferdinando con la magica Compagnia Cafiero-Fumo.
Il successo a teatro
La sua carriera è in continua ascesa. Torna a teatro con la neonata compagnia di Ernesto Murolo, impegnata in ben tre lavori "Core e mamma", "Piscatore ‘e Pusilleco" e "Addio mare ‘e Pusilleco", firmati proprio da Murolo, astro nascente come autore, che le regala un grande successo ripreso da Tecla Scarano e ancora oggi recitato da grandi artisti stiamo aprlando del poemetto "O miercur d’a Madonna ‘o Carmene". Il brano diventa un successo discografico e teatrale e, proprio grazie a questo, l’artista viene apprezzata viene apprezzata non solo per le sue esibizioni leggere e comiche, ma anche per le sue doti drammatiche ancora sconosciute al grande pubblico.
Il trionfo a New York
Anche l’autore Arturo Gigliati si interessa a lei, scrivendo numerosi brani che la nostra Tina porta al successo. Nel 1933 debutta al teatro Fidanza di New York con la sceneggiata "Gente perduta", al fianco del famoso Farfariello (Eduardo Migliaccio) il pubblico americano è affascinato dalla sua voce di cantante e dal suo essere attrice, più volte ritorner  a grande richiesta sulle scene d’oltreoceano.

La canzone comica
Anno per anno Tina viene sempre più richiesta nel 1934 viene ingaggiata per Assunta Spina nel ruolo dell’ostetrica, affianca una altra diva dell’epoca, Anna Fougez, il debutto avviene al Lido Dorato di Portici. E, subito dopo aver ricevuto il consenso del pubblico la compagnia, parte in tourne per oltre tre mesi.Molte in seguito sono le sue partecipazioni a serate d’onore, come quella dell’addio alle scene della stessa Anna Fougez (che poi avr  un ripensamento ritornando al suo pubblico). A questa serata (oltre ai grandi nomi del momento) sar  presente il ballerino e futuro marito di Anna, Ren Thano. Infaticabile, a Natale in una grande soire con i migliori cantanti dell’epoca partecipa a Variet ". Nel 1935 la canzone allegra e comica continua a essere il suo genere preferito che meglio si adatta alla sua sempreverde simpatia e cos debutta di nuovo alla Piedigrotta la Canzonetta con due brani di Pisano “Comm’o fuoco” e “Non me pozzo ribass “ successo clamoroso, un vero tributo di applausi il pubblico del Teatro Bellini chiede più volte il bis che lei concede per ben tre volte.
Nella carovana artistica
Viene convocata per Piedigrotta Epifani e interpreta “Tammurriata sbruffona” ancora una volta un successo. Successivamente, Castigliana si dedica alla discografia e per l’etichetta Columbia incide varie scenette, come "O sarto e ‘a cammarera", "E cucchiere d’affitto", "Dint’a Posta Centrale", e tanti altri titoli.Nasce, intanto, la compagnia "Carovana artistica" di Gigi Pisani che la convoca insieme ad artisti come Nino Taranto. Con loro debutta nell’agosto del 1940 ottenendo tanto successo che al Teatro Diana ritorna per tre volte. E, nello stesso anno, è protagonista di una particolaee edizione intitolata "Piedigrotta di Guerra". Con un grande cast che viene confermato e replicato al Salone Margherita, ancora in quell’anno al Teatro Savoia, Tina è protagonista di uno spettacolo di Arte Varia.
Finito il periodo bellico in cui aveva preso una pausa all’apice della sua carriera e della sua popolarit , nel 1948 ritorna partecipando a un film di Mario Bonnard, "Addio mia bella Napoli", tratto dall’omonima sceneggiata di Ernesto Murolo dove lei aveva anche partecipato.
Tra la Piedigrotta e il cinema
E poi ancora la Piedrigotta dove lancia le macchiette sussurrate con titoli come “Parrucchiera per signora”, “la manicurista” e altri brani gi  citati. Importante l’incontro con Eduardo De Filippo che la dirige in tante rappresentazioni, tra queste citiamo “La grande magia”, , “Filumena Marturano”. Poi lascia per partecipare ancora alla Piedigrotta Cioffi, con i brani “Io fo tutto” e “La carbonaia“, confermando la sua verve comica e di cantante-attrice.
Questa è solo una parte della folgorante carriera di Tina Castigliana, dove nei vari cartelloni comparivano nomi come, Nicola Maldacea, Vittorio Parisi, Elvira Donnarumma, Anna Fougez, Ada Algisi, Ettore Fiorgenti, Lia Flirt, Luisella Viviani, Tombolo, Salvatore Papaccio. Da segnalare anche altre sue interpretazioni cinematografiche “Processo alla citt “, “Napoletani a Milano”, “Presentimento”, “La sfida”. Ultima sua fatica al cinema, "La Contessa Azzurra" di Claudio Gora, con Amedeo Nazzari, Zsa Zsa Gabor e Ugo D’Alessio nel 1960. Muore, ottantaduenne, a Napoli il 7 luglio 1981.

Nelel foto, la locandina del film "Presentimento" dove tra gli interpreti c’è anche Tina Castigliana e un ritratto dell’artista