La paura di essere rastrellati e buttati nelle maledette fosse carsiche attraversate da fiumane urlanti . In quelle voragini rocciose chiamate foibe . hi negli anni quaranta si affaccia appena alla vita, a Trieste, registra nella propria mente d’infanzia l’angoscia che serpeggia davanti agli uomini del maresciallo Tito decisi ad ffermare il loro passo di marcia in citt  e dintorni. Italiani, fascisti e antifascisti tutti dentro quel silenzio istriano d’ inferno fatto di sevizie e maltrattamenti, prima del massacro. Vittime inghiottite dal buio della storia, colpevoli solo di e esistere oltre che di opporsi all’esercito comunista. Una strage con quasi diecimila vittime.
Coperta da pesante sipario d’omert , rialzato solo da pochi anni.
A riaprire il discorso sulla tragedia taciuta contribuisce anche il nuovo libro di Nando Vitali, “I morti non serbano rancore” (Gaffi editore, pagg. 200, euro 15) stasera protagonista, alle 20.30, del nuovo incontro letterario promosso da il Clubino di via Luca Giordano, 7, per la rassegna”Inpastallautore”, curata da Maurizio Ponticello e Simonetta Santamaria. La serata è organizzata in collaborazione con il Centro Studi Michele Prisco.

Protagonista del racconto, Lorenzo Goretti alla ricerca di una memoria tormentata. Il passato lo riapre il fantasma della sorellina morta, Marianeve, che ripercorre l’ultima parte della vita del padre Carlo, capitano insignito della croce di guerra, in prima linea contro i partigiani jugoslavi e amante dell’italo-slovena Ivanka, enigmatica seduttrice , incline al tradimento. Completano l’affresco, il capo partigiano Eric “il Rosso” e un figlio di Partenope sopravvissuto all’eccidio, Cristiano Rocca, perseguitato dall’ossessione di essersi salvato.
Scrittore e editor, l’autore ha collaborato alle pagine culturali de Il Manifesto e Il Mattino.
Guida la casa editrice Compagnia dei trovatori. E da 16 anni il laboratorio di scrittura e lettura creativa L’isola delle voci.
Con lui, alla tavola del dibattito, Annella Prisco Saggiomo e Tjuna Notarbartolo.
L’angolo del sorriso questa volta è interpretato dalla penna di Maurizio De Angelis, prima del gran finale tra bicchieri di vino e forchettate di pastasciutta.

Info
IL CLUBINO
Via Luca Giordano, 73
081-19534230
328-1019922

In foto, la copertina