Aveva 10 anni quando nel corridoio della scuola un ragazzo gli domandò «Sei tu il frocio?».
Il caso di Eddy Bellegueule, che, appena possibile, decide di fuggire di casa e cambiare nome in Eduard Louis.
Il romanzo, a sfondo autobiografico, è la seconda opera del giovane autore francese Eduard Louis (casa editrice Bompiani, collana narratori stranieri) vincitore del premio del Pix Pierre Gunin 2014, presentato all’Istitut Franais di Napoli, da Claudio Finelli con letture dell’attore, regista e autore teatrale Roberto Azzurro e con la partecipazione dello stesso autore.
Due nomi che celano persone diametralmente opposte la prima vive in un paesino della Francia dove è costretto a nascondersi ed a subire la mentalit  gretta e violenta della famiglia e degli abitanti del paese, la seconda esprime in tutta libert , se stesso e anche la sua omosessualit .
Eddy vive in un condensato di maschilismo, razzismo, bullismo, ignoranza, povert , violenza e omofobia dove si impara a relazionarsi facendo a botte, un ambiente dove gli unici svaghi sono l’alcol o la televisione. costretto a vivere insieme ai fratelli e ai genitori in una casa molto piccola, sporca e umida; la madre è una donna anaffettiva e frustrata, il padre è alcolizzato e avrebbe voluto un figlio diverso, un uomo duro che si omologasse agli stereotipi della societ  in cui vivono.
Gli uomini di quel paese devono dimostrare di essere virili ed avere gli attributi mentre le donne, mostrano un carattere aspro e forte. Eddy, invece, è un ragazzo magro e timido, non gioca al calcio ma ama la danza. Con grande sforzo cerca di uniformarsi a ciò che vede in torno a se, tenta di prendere peso divorando patatine, usa un linguaggio scurrile appreso dai suoi amici. Prova addirittura a interessarsi alle ragazze pur di non subire gli insulti dai compagni di scuola. Questi tentativi, però, si rivelano dei fallimenti in quanto Eddy non riesce a reprimere la sua vera natura, che genera un marchio indelebile, quello di essere omosessuale. A questo punto capisce che non può più vivere in quella realt  e non gli rimane altra scelta che fuggire e trasferirsi a Parigi, cambiando per sempre in suo nome in Eduard.
Il giovane Eddy, scappando di notte, percorrendo strade sterrate con il freddo del nord, alla ricerca di una nuova realt , si dimostra una persona non certo fragile, capace di lottare contro i luoghi comuni e contro quella societ  violenta e selettiva di una classe operaia, denunciandone i limiti.
L’autore non vuole quindi scrivere un libro solo sull’omosessualit  o sull’omofobia, ma il libro, vuole anche essere un romanzo politico e mostrare uno spaccato disarmante dell’attuale societ  francese.

Poco più che ventenne, Eduard Louis con la pubblicazione del suo secondo libro, si affranca dalle sofferenze e violenze subite in passato
facendo trapelare dal suo scritto una vena nostalgica per il suo paese d’origine, quando descrive l’odore forte della colza che percepisce scappando di notte tra i sentieri sterrati…

Nelle foto, l’incontro al Grenoble con la lettura di Roberto Azzurro e la copertina del libro