Mancano pochi giorni alla terza liquefazione del sangue di San Gennaro. Il 16 dicembre, infatti, è la festa del patrocinio di s. Gennaro, in memoria dell’ eruzione del Vesuvio nel 1631, bloccata dopo le invocazioni al santo, ricordata in un diario dei Canonici del Duomo. E sabato 9 dicembre il Museo del Tesoro di San Gennaro apre le porte alla visita teatralizzata di NarteA Januaria – Una notte al museo di San Gennaro, che conduce il pubblico alla scoperta dell’immenso tesoro del Santo patrono di Napoli, unico al mondo in grado di competere con quello della corona inglese.
La figura di San Gennaro è venerata da circa 25 milioni di devoti in tutto il mondo. Lo spettacolo attraversa un arco temporale di settecento anni, e vuole recuperare la memoria di testimonianze storiche e fantasiose leggende  connesse all’accumulo di quei gioielli mai rubati e resi celeberrimi anche dal film di Dino Risi, Operazione San Gennaro.
Ad accompagnare gli ospiti, oltre alla guida, ci saranno gli attori Valeria Frallicciardi e Andrea Fiorillo, interpreti di aneddoti e misteri connessi al culto del santo più venerato al mondo; testi e regia di Febo Quercia. Il primo turno partirà alle 19. Al termine dell’evento è prevista una degustazione di vino campano delle cantine Nugnes. Costo del biglietto, 15 euro. Info e prenotazioni al 339 7020849 o 333 3152415.
Sarà proprio una parente del santo, Eusebia Januario, discendente di colei che ne conservò il sangue nelle ampolle, a guidare il pubblico alla scoperta del magnifico tesoro, per lasciare poi il passo e la parola a Giuseppe Navarra, detto il re di Poggioreale, famoso per aver recuperato alla città di Napoli il tesoro stipato in Vaticano allo scoppiare della seconda guerra mondiale. Tra quei gioielli, la collana (foto) e la magnifica mitra gemmata dell’orafo Matteo Treglia, composta da 3694 pietre preziose e realizzata nel 1713 su commissione della Deputazione di San Gennaro.