Jazz Festival, due giorni, sabato 23 e 24 domenica luglio, di pura musica vivace e creativa ad ascolto gratuito dalle 21 fino alle ore 24 in piazza Nicola Amore a Roccamonfina. Suggestivo storico paese medioevale, in provincia di Caserta, sorto su una spenta bocca vulcanica immerso tra monti boschi, castagneti, ideali per trovare funghi prelibati, e mare sulle spiagge del litorale domiziano, ai margini dell’antica strada di collegamento tra Neapolis e Roma. Strada che costeggia il mar Tirreno, attraversa localit  di vacanze al mare tra scogli ampie spiagge con secolari pinete, borghi pittoreschi che invitano a soste anche per gustare gustosi cibi locali, freschi di giornata, nelle tipiche trattorie in architetture vivaci semplici di paese. Un piacevole viaggio su una statale da percorrere invece della noiosa autostrada solo asfalto, stazioni di servizio, motel tutti uguali con tavole calde poco invitanti anche per una colazione frettolosa.

L’antica Roccamonfina si offre al turista con musica giovane. Il jazz è simbolo di coralit , inventiva istantanea di musicisti che, isolandosi a turno dal gruppo, da solisti continuano ad emozionare esprimendo in piena libert  creativa il loro gioioso talento.
La conferenza di presentazione del Festival è avvenuta all’Archeologico di Napoli ospitati da Paolo Giulierini, direttore del Mann. Un Museo, noto nel mondo da secoli, invita a delle serate di jazz in un altro paese distante dalla sua location.
Si vive a Napoli un altro modo di fare cultura con la direzione di manager, nominati da alcuni mesi, che sembrano uomini venuti da Marte. Non era possibile immaginare un cambiamento epocale come sembrava impossibile, anni fa, a vedere l’uomo sulla Luna, solo simbolo romantico per poeti e non luogo da conoscere e studiare per scienziati. Con il Mann anche Capodimonte, il Madre, Villa Pignatelli, sono musei che registrano maggiore affluenza promuovendo incontri con altre forme di arte. Il museo a Napoli non è più scrigno chiuso di tesori d’arte che attira solo studiosi, ma centro di cultura per ogni ceto sociale. Il denaro investito negli eventi culturali e l’impegno ingegnoso di chi lavora nei musei produce benessere per la collettivit  e occupazione giovanile. Identico forte impegno appare nei promotori del Festival a Roccamonfina. Il Comitato promotore del primo Festival è presieduto da Enrica Di Petrillo, giovane notaio in Napoli, cantante e musicista jazz che si definisce “cittadina doc di Roccamonfina”. Lei è l’ideatrice del Festival, ha trovato vari sponsor tra i clienti del suo studio, ha contattato amici musicisti, ha sollecitato Comune e Pro loco, stimolata dalla passione per la musica, dalla voglia di far conoscere il suo paese natio, sviluppare turismo per non far andare via tanti giovani rendendo il paese ospizio per vecchi.

Al suo fianco Alberto Bruno per la direzione artistica e Ornella Falco per l’organizzazione e la diffusione degli eventi-concerti, esperti nel settore per aver partecipato all’Estate a Napoli e al Pan, Palazzo Arti Napoli dal 2012 al 2015 ottenendo riconoscimento dall’Unesco.
LEvento Festival prevede nelle strade The large Street Band sabato alle 18 e domenica ore 12 e 18. Gruppo di 14 artisti dotati di virtuosismi sonori, twist, jazz, rock, swing, funky, e altro. In piazza, sabato alle 21 concerto di Ada Montellanico 4tet, omaggio a Bille Holiday, con Ada voce, Enrico Zanisi piano, Pietro Ciancaglini contrabasso, Ermanno Baron batteria; alle 22,30 Dirty 6, con Daniele Scannapieco sassofonista, Gianfranco Campagnoli tromba, Roberto Schiano trombone, Claudio Filippini piano, Tommaso Scannapieco basso e contrabasso, Lorenzo Tucci batteria.
Domenica alle 19, Mev Quartet con Michele Zannini chitarra e composizioni, Emidio Petringa batteria, Valerio Mola contrabasso, Andrea Perrone tromba; alle 22,30 si conclude con la star Karima, Close to you. “avevo 15 anni quando scoprii il meraviglioso mondo di Burt Bacharach con un disco che mi fu regalato”. Con lei, vocals, Piero Frassi piano, Marco Rubegni trumpet and flugelhorn, Francesco Puglisi eletric and double bass, Lorenzo Tucci drums. Dopo le 24 ancora musica Jam session negli spazi al Palace hotel.

Per saperne di più

www.roccamonfinajazzfestival.it

Nella foto, Karima che chiude la rassegna