Sicuramente ha vinto Renzi, come si fa a negarlo. Ovviamente ha vinto il linguaggio dell’austerit , del rigore, del fiscal compact, del job act. Quindi, cosa ha vinto? Quello che gi  sapevamo e si sperimenta in Europa e in Italia da molti anni, precisamente dal 2008. Da quando una parte degli italiani, e dico una parte (sempre la stessa), fa i conti con la crisi, quella “cosa” che morde alle caviglie. I vecchi e nuovi poveri, gli esclusi, i monoreddito, gli anziani soli, i deprivati, ovvero quelli che fanno un pasto completo ogni due giorni, quelli che alternano pranzo e cena. O questo o quella.

Ha sicuramente vinto Grillo che nel 2009 non esisteva.
Ha vinto il linguaggio della denuncia delle istituzioni corrotte, di un Presidente della Repubblica ritenuto abusivo, ha vinto la denuncia dell’inciucio delle larghe intese, ha vinto la denuncia dei politici indagati presenti in Parlamento.

Ha vinto Berlusconi perch se mette assieme i voti di Forza Italia con quelli di Fratelli d’Italia e del Nuovo Centro Destra, non è andata poi cos male.

Berlusconi esiliato, interdetto, perseguitato, ma ha pur sempre arginato la deriva di Grillo.
Ha vinto la Lega che governa in gran parte degli enti locali del nord del paese. Ha vinto, quindi, chi pensa che gli immigrati debbano restare a casa loro, ha vinto il ricco e laborioso nord che vuole staccarsi dal sud piagnone e catalizzatore delle risorse prodotte nel settentrione. Ha vinto chi urla Roma ladrona.

Hanno vinto i mercati che segnano lusinghieri risultati, hanno vinto innanzitutto i titoli bancari perch gli interpreti del capitalismo italiano (banche, finanza, etc.) si sentono garantiti dal voto espresso dagli italiani.

Ma poi hanno vinto anche gli euroscettici (Le Pen in Francia), si è consolidata la Merkel in Germania, ha vinto Tsipras che porta una nutrita pattuglia di parlamentari a Bruxelles perch immagina un’altra Europa.

Hanno vinto le grandi famiglie politiche europee, i conservatori, i democristiani (PPE), i socialisti (PSE), i liberali (ALDE), la sinistra alternativa (GUE), i verdi (Greens).

Hanno vinto tutti quelli che hanno votato i trattati UE che hanno impoverito l’Europa, ma pure quelli che non li hanno votati. Salvo scoprire che sono sempre gli stessi.

E dalle nostre parti chi ha vinto?

Il Partito Democratico è il primo partito in citt  (130 mila voti), il Movimento pentastellato gi  rivendica il sindaco del capoluogo partenopeo, Forza Italia arretra a Napoli ma va bene in Provincia ed in Regione Campania, NCD/UDC sono indispensabili nelle future alleanze, Fratelli d’Italia difende a denti stretti i 9 mila voti conseguiti, perfino Italia dei Valori rivendica lo 0,54% (1721 voti), da cui ripartire. E poi la lista Tsipras, manco esisteva.

Hanno vinto i sindacati che incalzano le istituzioni locali ma che nel frattempo “dimenticano” di festeggiare anche il primo maggio,
ha vinto la societ  civile organizzata che aveva previsto gi  tutto, ha vinto la borghesia napoletana che interpreta il voto sperticando giudizi a destra e a manca, hanno vinto i politologi, i commentatori televisivi, i sondaggisti che hanno azzeccato tutto, hanno vinto perfino i meteorologi che hanno visto giusto per tutto il periodo della campagna elettorale.

Hanno vinto i bassoliniani, gli antibassoliniani, i postbassoliniani, i renziani, i democristiani, i giovani democratici, i cosentiniani, gli anticosentiniani, i fascisti, i postfascisti, i comunisti, gli anticomunisti, i postcomunisti, i socialisti, i grillini.
Hanno vinto i consiglieri comunali con i loro candidati di riferimento. Si sentono a loro volta vincitori pure parecchi dipendenti comunali che riscontrano i loro voti nei “seggi di famiglia”. E poi ha vinto chi non è andato a votare, visto che a Napoli e Provincia gli astenuti non sono mai stati cos tanti dal secondo dopoguerra in poi.

Ha vinto il presidente della Regione Caldoro, espressione del buon governo dei campani,
perch ha azzerato il debito della sanit  regionale, pur dimenticando che le prestazioni sanitarie di base sono letteralmente sparite (tutto a pagamento).

Ha vinto il Sindaco di Napoli che ha detto bravo a Renzi, hanno vinto tutti quelli che criticano De Magistris perch non ha votato (assente giustificato),
ma hanno vinto pure quelli che lo difendono perch in questa campagna elettorale è stato corretto. E hanno vinto quelli che dicono che De Magistris è stato scorretto all’epoca di Rivoluzione Civile (Lista Ingroia) ed è stato scorretto perch non ha fatto campagna elettorale oggi. E’ stato scorretto a prescindere. Ma sono sempre gli stessi.

Ha vinto la speranza perch si pensa che le cose possano cambiare, ma ha vinto anche la delusione perch risposte non arrivano.

In foto, il palazzo della Commissione europea a Bruxelles