Napoli non si arrende mai. E lancia scommesse culturali. Gioved 31 maggio 2012 alle 1900 Spazio Blanch – Centro Polifunzionale per l’Arte Contemporanea presenta il suo primo progetto espositivo intitolato _Underscore a cura di Marco Adinolfi, giovane artista visivo napoletano nonch direttore artistico dello Spazio, con il Patrocinio morale del Comune e della Provincia di Napoli.
A inaugurare lo spazio sar  una mostra collettiva con quattordici artisti (Gigi Cifali, Daniel Cuberta, Corrado Folinea, Paola Risoli, Alessandro Zannier, Giacomo Montanaro, Salvatore Mauro, Antonio De Rosa, Stefano Ciannella, Marco Abbamondi, Giorgio Milano, Piero Chiariello, Massimiliano Mirabella e Carlo Colli) chiamati a confrontarsi tra loro e in uno spazio completamente nuovo.
Il titolo della mostra racchiude il senso e la filosofia del progetto espositivo; _Underscore infatti nel linguaggio dei segni, è il trattino d’unione, ciò che in campo informatico serve a dare continuit  alle parole, il vecchio carattere della macchina da scrivere per sottolineare una frase o una parola.
L’_Underscore quindi mette insieme e sottolinea l’esigenza di unire più e diverse espressioni culturali; la convergenza quindi di più personalit  artistiche con unico interesse, ovvero creare forme di dialogo e confronto attraverso l’arte contemporanea. I quattordici artisti, operanti tra Napoli, Londra, Zurigo, Roma e Siviglia, sono interpreti moderni differenti nello stile, nel percorso artistico e di ricerca. Spazio Blanch è un progetto culturale voluto da tre giovani professionisti napoletani Marco Adinolfi, Massimiliano Cafaggi e Riccardo Stolica che in opposizione, quasi a sfidare l’attuale crisi economica e intellettuale, hanno deciso di trasformare un ex deposito di materiale edile in un centro di cultura contemporanea. Spazio Blanch, sito nei pressi della rinnovata Piazza Nazionale di Napoli (Via T. G. Blanch, 23), è un grande spazio espositivo polifunzionale per l’ arte contemporanea, con una superficie di oltre 300mq per 5,5m d’altezza.
Si presenta come un openspace estremamente versatile, pronto a ospitare mostre, performance, installazioni e il tutto perch no, anche contemporaneamente. Il concetto principale è creare una rete partecipativa e di multidisciplinariet , attraverso la quale aprirsi al confronto, alla conoscenza di diverse realt  simultaneamente. Uno dei principali obiettivi di Spazio Blanch è costituire gemellaggi tra realt  espositive piccole e grandi, nazionali ed internazionali con le quali intrecciare progetti, costruire eventi e dialogare ognuno attraverso la propria espressione artistica. La struttura non gode di finanziamenti pubblici, ma è una struttura indipendente che si autosostiene.
Ai dubbi e alle domande, il giovane artista Marco Adinolfi risponde cos.
A chi è aperto e rivolto lo spazio?
“L’idea è rivolta innanzitutto ai professionisti del mondo dell’arte contemporanea o a quanti, come curatori, vogliano organizzare eventi. Siamo una struttura con un solo obiettivo progetti, che aprano al dialogo e al confronto, sperando che questa spazio possa divenire un punto di riferimento in questo senso.”
C’è gi  una programmazione di eventi?
“No, al momento stiamo creando degli eventi per settembre-ottobre con mostre e presentazioni di attivit  varie. Ma ciò che vorremmo fare realmente, è chiamare in questo contesto più realt  espositive a confronto, una sorta di mini-fiera; creare, ci, una situazione in cui queste stesse realt  espositive differenti siano coadiuvate e coordinate da un unico curatore. Altra cosa da realizzare sar  dedicare un angolo al discorso di gemellaggio, non inteso solo come scambio di artisti, ma come creazione di una rete di contatti; per esempio, proiettare in questo stesso spazio una mostra che si sta tenendo in quel preciso istante in un’altra location. questo d’altronde il senso di Centro Polifunzionale che vogliamo far venir fuori.”
La creazione di Spazio Blanch è, dunque, un passo importante per tutti quegli artisti rimasti orfani di uno spazio; e con _Underscore, Spazio Blanch diventa la Tabula Rasa dove segnare, sottolineare, scrivere nuovamente il ruolo delle arti visive contemporanee in un contesto in cui il ruolo dello spazio è di per s essenziale.

In foto, scorci dello spazio