b>Diventano classici perch non invecchiano. E, anche quando se ne vanno, lasciano tracce che insegnano a vivere. Con pensieri e parole come questi. «La causa vera di tutti i nostri mali, di questa tristezza nostra, sai qual è? La democrazia, mio caro, la democrazia, ci il governo della maggioranza. Perch, quando il potere è in mano d’uno solo, quest’uno sa d’esser uno e di dover contentare molti; ma quando i molti governano, pensano soltanto a contentar se stessi, e si ha allora una tirannia più balorda e più odiosa la tirannia mascherata da libert ». Lo scrisse Pirandello nel romanzo “Il fu Mattia Pascal” nel 1904, non prevedendo il successo internazionale che il libro avrebbe avuto. A decretarlo fu il pubblico, non la critica che si mostrò piuttosto avara di complimenti. Quei critici che governavano la scena letteraria del tempo si rivelarono impreparati, incapaci di cogliere la forza innovativa di un autore in cammino verso il Nobel (ricevuto nel 1934).
Oggi non è molto diverso. C’è un sistema in Italia e nel mondo che dirige la cultura, l’arte, la bellezza. Irrompere nel bel mezzo della decadenza napoletana e lanciare una proposta, attraverso una rete delle idee che si rivolge direttamente alle persone, senza mediatori, in una gara di generosit  collettiva, significa sabotare quell’ingranaggio costituito da gallerie, case d’aste, musei, fiere, mercanti, curatori, critici e dialogare direttamente con chi compra. Un bel salto in avanti che spiazza i meccanismi collaudati di vendita, acquisto, diffusione, visibilit  attraverso riviste specializzate.
questa la fiamma rivoluzionaria di Incendium, il progetto lanciato dall’associazione TempoLibero che in poco tempo ha avvolto nella febbre dell’entusiasmo un gruppo eterogeneo di artisti, giovani e meno giovani, radicati nel mercato e outsider, napoletani, italiani e stranieri realizzando una mostra e un’asta per raccogliere fondi destinati alla ricostruzione di Citt  della Scienza. Facendo un bel falò di tutte le regole della “tirannia” culturale dei pochi che decidono quale artista deve entrare nel firmamento del mercato internazionale.
Tra gli acquirenti dell’asta proposta da TempoLibero qualche addetto ai lavori che ha fiutato l’affare(vigili, però, gli ispettori della Siae) ma anche chi si è mosso seguendo le emozioni, coinvolto dall’atmosfera e dall’obiettivo. Si è cos dissolto il sortilegio dei pochi controllori dell’arte e il pubblico, che di solito ne subisce passivamente le imposizioni, si è finalmente ripreso la scena.
Di questo Napoli aveva bisogno. Di un movimento che partisse dalla gente, dagli studi degli artisti, dalla passione civile, rompendo gli schemi, ridotti in polvere gi  dal primo vero mercante moderno d’arte, Paul Durand Ruel (1831- 1922). Ruel ereditò la galleria dai genitori a Parigi e riusc a espandere i suoi affari scommettendo sugli Impressionisti (veri e propri eretici rispetto ai canoni artistici dell’epoca), ma il fallimento della banca che lo finanziava lo ridusse quasi alla bancarotta. Si salvò sbarcando con le sue mostre negli Stati Uniti, creando un mercato per una pittura che nessuno conosceva. Da vero innovatore. Valorizzandola attraverso la fondazione di riviste e scavalcando il potere assoluto dell’ Accademia (in Francia).
Incendium ha messo in moto , attraverso un atto di solidariet , un fenomeno di conoscenza. Portando alla ribalta bravi artisti dal percorso solitario. Con il fuoco del coraggio di chi crede nella libert  della cultura.

*Questo numero del magazine è dedicato a “Incendium”, progetto a sostegno della ricostruzione di Citt  della Scienza promosso dall’associazione TempoLibero, presieduta da Clorinda Irace, che ha organizzato una mostra e un’asta al Pan il 20 e il 22 giugno con 139 artisti da tutta Italia e dal mondo, con il patrocinio del Comune di Napoli e dell’Unione degli Industriali.
Il successo dell’iniziativa e le continue richieste di acquisto delle opere invendute all’asta hanno spinto gli organizzatori a esporre le opere in nuove location per permettere al pubblico di visionarle e acquistarle. Del percorso parlano i protagonisti.

Per saperne di più
www.incendium.it

Nella foto di Nando Calabrese, in alto, l’ingresso del Pan con il manifesto del progetto Incendium