Colt Coltrane, pittore inglese nato in Kenia, espone per la prima volta a Napoli alla Chiesa di San Giuseppe delle scalze a Pontecorvo, quartiere antico della citt  ricco di storia, simbolo della lotta partigiana nelle Quattro Giornate del settembre 43 che vide la partecipazione in massa di adolescenti reclusi all’istituto di pena “Filangieri” fuggire per combattere con armi trovate per caso con adulti e donne contro tedeschi e fascisti stanchi di essere oppressi e assetati di libert  per un significativo No alla violenza, reclutamento di giovani, alla morte di cittadini inermi, alla fame, ai bombardamenti notte e giorno degli americani e inglesi.
La mostra di Colt Coltrane, pseudonimo di un pittore ignoto in Italia rientra nella operazione culturale voluta da The Ray Mysterio jnr gallery & Foundation con lo scopo di diffondere l’arte a difesa del “sistema arte”. Operazione culturale che a Napoli è in atto dagli anni 60 a cura di enti e molte gallerie storiche della citt  o di singoli amanti dell’arte d’avanguardia Lucio Amelio e tanti altri. Tre grandi tele sono dedicate alla donna e due poco più piccole alla morte installate nelle cappelle e altare maggiore di una chiesa non più adibita al culto.
“Nav she va-va she”, visibile fino al 18.11.2015, è il titolo dell’insieme dei lavori formato collage con lavorazioni digitali che richiamano la tecnica dell’olio su tela. Si legge « le opere alludono alle mitologie tantriche e alchemiche, fondendo insieme il Vesuvio e il principio femminile, riecheggiando le polarit  febbrili di Vita e Morte che Napoli manifesta cos palesemente». E’ pur vero il diffuso culto dei morti nelle tante antiche Catacombe, dei tanti Cimiteri, della chiesa del Purgatorio in via Tribunali, ma non è il Vesuvio simbolo della Morte creando turismo e rendendo particolarmente fertili gli orti ricchi di prodotti di gran pregio nel gusto. Poco chiare «le rappresentazioni traggono origine dall’osservazione e dallo studio delle immagini pornografiche che circolano in rete».
Nelle tele dedicate ai “luoghi della femminilit ” si notano solo ossa prive di carne forse di donna. Sono pitture prive di originalit  e di quel senso di misticismo presente nelle opere d’arte. Sembra una mostra di chi non conosce la genialit  di una citt  di 27 secoli di cultura ispiratrice di Virgilio, Boccaccio Andy Warhol, Mozart, Leopardi, Goldoni, Marinetti, Dalla, Vico, Daniele. Non ha un curriculum, presenze in altre mostre. Chi è Colt Coltrane?
Emozionante, invece, è la struttura architettonica del complesso monumentale esempio di barocco napoletano ridisegnato da Cosimo Fanzago noto architetto partenopeo presente col suo genio in altre opere in citt  e in Italia. E’ faro di cultura e impegno civile in una struttura viva dedita alle varie forme d’arte intorno alle quali si aggregano adulti e ragazzi non solo del quartiere. Sede prestigiosa nel Centro Storico ospita il “Forum Tarsia- un’altra citt  è possibile” che opera da più di dieci anni con “Archintorno” associazione di architetti e studenti della Facolt  di architettura che opera nella cooperazione internazionale, “Mamam ” costituita da genitori, ” Ramblas” con artisti circensi, “Duo Mimatto” gruppo di attori che operano con la gestualit  e espressione corporea, la “Scalzabanda”, presente in vari eventi culturali per la loro bravura e la gioia di ascoltarli, costituita da 70 bambini e ragazzi con docenti esperti nell’insegnamento della musica e dei vari strumenti diretto dalla musicista Manuela Albano.

Denso di significato dedicare il Forum ad Antonino Tarsia,
comandante di un manipolo di partigiani nel’43 che sacrificarono la loro vita contro la dittatura simbolo di non cultura.
Per informazioni sulle attivit  culturali dei laboratori lescalze@gmail.com

Negli scatti di Raffaele Di Costanzo, opere di Coltrane, angoli suggestivi della chiesa e l’autore