E’ un torrido pomeriggio di luglio quando Giuseppe Picone arriva in un ristorante del Borgo Marinari per partecipare alla conferenza stampa dove è la star è lui, raggiungendo Sergio Ariota che con il suo centro omonimo di danza a Casoria ha dato vita a un progetto lungimirante, danza & professione, per proiettare giovani ballerini sul palcoscenico accanto a toile del panorama mondiale. E’ stata l’eco degli eventi organizzati da Ariota due anni fa al Palapartenope con Andrey Lyapin del Young Russian Ballet di Mosca e nel 2014 al teatro Mediterraneo con un protagonista d’eccezione come Daniil Simkin a catturare l’attenzione di Picone. Tanto da spingerlo a mettersi in contatto con lui per scommettere sui giovani talenti, dando loro la possibilit , per una sera, di danzare con un ballerino di prima grandezza.
«Desidero dare a queste giovani allieve la stessa opportunit  che ebbi io a dodici anni, quando frequentavo la scuola di ballo del San Carlo, di danzare con Carla Fracci. Esperienza che mi è rimasta nel cuore». Quando Beppe Menegatti lo sceglie nel ruolo del giovane Nijinsky al fianco della moglie e di Vladimir Vassiliev.
Protagonista di Festival e manifestazioni dovunque, riapproda felice nella sua terra, la Campania, per partecipare, il 29 luglio il gala che chiude la kermesse Maratona d’Estate 2015 diretta da Stefano Forti, nella splendida location della Valle dei Templi di Paestum (ore 21). Sul palco, oltre Picone, Liudmilla Konovalova dall’Opera di Vienna, Nicolai Gorodiskii dal Teatro Colon di Buenos Aires, Ana Sophia Scheller dal New York City Ballet, Sara Renda dal balletto di Bordeaux, Kateryna Kukhar e Alexander Stoyanov dal Teatro dell’Opera di Kiev, Avetik Karapetyan dal Balletto di Toulouse.
Picone porta in scena “Il regno delle ombre”, l’atto bianco del balletto "La Bayadère" per l’occasione, dar  corpo a Solor affiancato dalle giovani ballerine selezionate per il progetto danza e professione. «Tutte molto preparate e motivate- aggiunge- aiutate anche da dote fisiche naturali. Da subito abbiamo cancellato ogni formalit . Quando mi hanno chiamato maestro, ho precisato io mi chiamo Giuseppe».

Picone si esibir  a Paestum anche nel celebre brano di Ravel, Bolero, per il quale ha realizzato una propria coreografia.
E con una punta di orgoglio racconta un aneddoto di un anziano spettatore di Piacenza che gli si avvicina dicendogli dopo la sua esibizione «Ho visto Bjart danzare con Bolero. Lei non me lo ha fatto rimpiangere».
Sul futuro della danza ribadisce «I giovani devono scommetterci, certo non ci sono più le possibilit  di un posto stabile, tuttavia si potranno realizzare molte iniziative con i privati».
Mancano solo due giorni all’evento, ma il progetto “Danza e professione” avr  il momento clou il 16 ottobre con il “Don Chisciotte”(di Petipa) al Mediterraneo nell’allestimento del coreografo Maria Grazia Garofoli. Cos giovani artisti vanno incontro al futuro. Su due punte.

Biglietti a partire dai 12 euro
Per saperne di più
www.etes.it

www.centroariotadanza.it

Nelel foto, Picone al Borgo Marinari per la conferenza stampa e, in basso, il manifesto dell’evento a Paestum