L’innovazione di qualunque campo si parli sembra essere la parola d’ordine di questi tempi. E’ da oltre un decennio che questo termine “invade” sempre più il linguaggio comune e gli obiettivi di crescita del paese. La tematica, di importanza fondamentale e di grande rilievo strategico, si presenta in continua evoluzione di espansione, spaziando dall’economia alla sociologia, dalla scienza alle teorie aziendali.

L’innovazione, in qualsiasi ambito si muova, si fonda su un compendio di materie che oscillano dalla definizione di percorsi economici di messa in mercato, all’analisi di forme organizzative di vendita e di sviluppo, dalla tecnologia consolidata ai sistemi di competenza e di change management al passo con la nuova sfida di domanda-offerta.

Si forma sulla metodologia e realizzazione di prodotti e servizi che puntino alla gestione di flussi di comunicazione e campagne promozionali nei diversi ambiti di vendita e divulgazione.

Si presenta come l’anima del nuovo decorso dello sviluppo comunitario e si muove, seppur in un distinguo di tempi e modalit , sia in area privata che pubblica, rappresentando, per quest’ultima, una precisa necessit  economica-organizzativa in funzione delle nuove politiche di gestione della pubblica amministrazione.

In quest’ottica assume un ruolo significativo il nuovo corso che si è dato il Comune di Napoli che, partendo dalla domanda di “bisogno” della cittadinanza e da una riqualificata operazione dei servizi a darsi, si è canalizzato nell’individuazione di un processo di sostenibilit  innovativa che rilancia la citt  in chiave aziendale e macroeconomica.

Al passo con le buone prassi amministrative è “entrato” nelle case dei napoletani mettendo a disposizione dei cittadini la telematica e le sue risorse, facendo in modo che anche la nostra realt  territoriale delinei un presente che sappia guardare avanti.

Ormai è tratto compiuto “interrogare” il Comune della terza citt  d’Italia attraverso il Portale Metropolitano Multicanale dove è possibile sapere in tempo reale lo stato della propria pratica D.I.A. (Denuncia Inizio Attivit ), avere il certificato di destinazione urbanistica della propria abitazione direttamente a domicilio, dialogare con gli uffici per le relazioni con il pubblico (URP) in ogni municipio di Napoli (10 Municipalit ), prenotare on line la carta d’identit  elettronica oppure pagare via web le rette per l’iscrizione agli asili nido e il bollettino per la refezione scolastica.

Da ultimo è attivo lo Sportello Unico per le Attivit  Produttive (SUAP) segnatamente per le Licenze di Pubblica Sicurezza previste dagli artt. 68, 80 e 86 del TULPS (pubblici esercizi di sala giochi, locali per trattenimenti danzanti, spettacoli musicali, arte varia, esecuzioni musicali e uso di apparecchi radio e televisivi in pubblici esercizi gi  autorizzati).

Basta che il richiedente protocolli alla competente Municipalit  un modulo e entro 50 giorni si vedr  arrivare l’approvazione o il diniego di quanto richiesto.

Ma quanto si muove a Napoli è stato portato nell’esperienza nazionale del Forum PA 2010 alla nuova Fiera di Roma (17-20 maggio). La citt  di Napoli ha offerto un front office ed un’area dibattiti che hanno “imbarazzato” Comuni del calibro di Torino e Firenze e Province come quella di Roma. Artigianato artistico, sicurezza sul lavoro, turismo, semplificazione amministrativa e gestione del territorio hanno catturato l’attenzione di centinaia di visitatori. Infine, su 823 progetti che hanno concorso al premio “A scuola d’innovazione”, concorso finalizzato a valorizzare la didattica digitale nelle scuole italiane, sono state selezionate 15 scuole vincitrici. Tra queste vi è l’istituto professionale “Francesco De Sanctis” del quartiere Chiaia per lezioni ed esercizi multimediali in determinate discipline.

Trasparenza, certezza dei tempi, unicit  di approccio all’ente locale e semplificazione amministrativa guidano un processo in atto, sia pure lungo e faticoso, che arriver  molto presto alla coniugazione del motto: “un modulo, una domanda, un ufficio competente, una risposta in tempi
stabiliti”. Fino ad arrivare, realisticamente a breve, a un più compiuto approccio evolutivo di dematerializzazione di tutte le pratiche amministrative (domanda on line, firma elettronica, etc.).

In un ambito comunitario dove il nuovo fa fatica a decollare la capacit  di allinearsi alla crescita più in generale del paese e a livelli di efficienza un tempo improponibili, e oggi traguardo possibile, rappresenta un segnale forte e di grande auspicio per quel processo di rinnovamento a cui siamo sempre più tenuti a dare credibilit .

Nell’immagine in alto, Napoli vista da Nando Calabrese