Un’insegnante di lingua straniera tira il banco contro un’alunna di seconda media trenta giorni di prognosi per l’alunna indisciplinata (Macerata).
Nella cittadina indiana di Bihar i genitori degli alunni che sostenevano gli esami di stato si sono arrampicati sulle mura degli edifici scolastici per suggerire le risposte ai ragazzi. Più di 400 studenti espulsi dalle aule, certificati incidenti tra i genitori e le forze dell’ordine in molte citt .
L’amministrazione della Dowling Catholic High School dell’Iowa decide di non assumere un professore perch gay. Des Moines rimane vittima della sua relazione omosessuale e di avere un “fidanzato ufficiale”. La cosa è contro la morale cattolica, contro la legge naturale, contro le Scritture e contro 2000 anni di storia. Di tanto sono stati informati i genitori degli alunni, rivoltisi pacificamente contro la scuola, con tanto di lettera a casa.
Nel quartiere di Quarto Oggiaro, a Milano, un corso a scuola rivolto agli adolescenti, per prevenire l’omofobia e il bullismo, spiegando l’identit  di genere, fa scandalo, fa parlare di “scardinamento dei generi sessuali”.
A Castel di Sangro un professore ha offeso e denigrato un alunno, il preside lo sospende e lui, per vendetta, gli squarcia le gomme dell’auto.
Dal 2008 al 2011 è emigrato all’estero un gruppo d italiani che ha studiato nel nostro paese. Non hanno trovato fortuna da noi mentre invece sono stati “catturati” all’estero, in posti chiave Haute cole commerciale di Parigi, New York University. Addirittura un italiano è stato designato come Young Global Leader del World Economic Forum, la fondazione svizzera che si interroga sui destini del mondo in campo economico e sociale, un “nostro” giovane riflette allo stesso tavolo di economisti, politici, intellettuali e giornalisti di fama mondiale.

Al danno si aggiunge la beffa una stima sostiene che il costo dello studio di questi “emigranti eccellenti” allo Stato italiano va oltre i 20 miliardi di euro, impoverendo la ricchezza nazionale ed “ingrassando” i PIL di mezzo mondo.

Non va meglio per l’universit . Il rapporto tra docenti universitari, ricercatori e professori a contratto è uno a uno. Questo vuol dire che l’universit  italiana si mantiene sui precari, in termini numerici hanno raggiunto i più fortunati colleghi ordinari e associati.
Questo perch la riforma del Governo Berlusconi ha voluto il blocco del turn-over. Cos gli ordinari diminuiscono, i ricercatori non fanno quello per cui sono stati assunti ed in cambio aumentano i contrattisti.
Ma il Governo Renzi fa molto di più. Introduce la figura del preside-manager questi cura i rapporti con le aziende, facendo entrare con sponsor e accogliendo nel Consiglio di Istituto anche imprenditori.

Il principio della meritocrazia si fonder  su rapporti economici a tutele crescenti, il preside-manager premier  chi è più fedele al suo disegno di scuola-azienda.
Per tutti gli altri professori rimarranno gli scatti di anzianit . Il rischio è quello di creare un divario tra meritevoli e non basato su criteri di valutazione affidati esclusivamente alla gestione di una sola persona.
Chi giudica cosa? Ci si servir  del NAV (Net Asset Value), una valutazione interna alla scuola. Nel linguaggio economico il NAV è un metodo per la valutazione dei rendimenti azionari. MIUR, INVALSI, NAV. Un controllo sistemico degli alunni, dall’alto e dall’interno.

Dove si collocheranno i genitori in questo nuovo assetto?
Siederanno fianco a fianco con imprenditori e sponsor privati nel Consiglio d’Istituto, quell’organismo elettivo che portava la voce dell’altra agenzia educativa primaria al pari della scuola pubblica la famiglia, i genitori. Da oggi in poi in quel Consiglio dovranno condividere le scelte, soprattutto quelle economiche, con chi deve creare anche le condizioni sociali a tutele crescenti. La scuola come una grande azienda collettiva fatta da una massa di precari e da una ristretta cerchia di “illuminati”, pagati meglio per aiutare il disegno del preside-manager. A proposito i finanziamenti pubblici alle scuole dovranno sottostare a quest’ordine.
La partita non è relazionata agli insegnanti, fatti passare come i soliti fannulloni, ma è molto più grande. L’assoggettamento degli organismi collegiali alla figura del dirigente scolastico (reductio ad unum), riducendo la formazione e l’insegnamento a organi non più decisionali. L’attacco è ai lavoratori di domani, ai “pensanti” del futuro, alla cultura libera e alle espressioni democratiche della societ . Un bavaglio gi  visto dalla storia.

Nella foto, l’aula vuota di un liceo, emblematica di un orizzonte che vuole annullare il pensiero