Il cartellone dell’associazione "Scarlatti" ha visto in prima posizione nel calendario
del nuovo anno un concerto dell’Orchestra nazionale ucraina di Kiev diretta
da Nicola Giuliani (all’auditorium di Castel Sant’Elmo a Napoli). Due i brani in programma, la Sinfonia n. 4 di Ciaikowskj
e la Terza di Schumann. Si tratta di due pilastri del repertorio sinfonico:
la prima deve la sua popolarit  alla straordinaria bellezza dei materiali
tematici, che sgorgavano copiosi dalla mente del musicista.
L’orchestrazione, poi, è un magnifico incastro di rigore accademico e di
slancio innovativo, sempre molto prudente e calibrato, tuttavia. E sulla
scia della tradizione sembra collocarsi la linea interpretativa di Giuliani,
che sottolinea gli elementi romantici e passionali, che, del resto, nella
Quarta abbondano. Stessa impressione si avvertiva all’ascolto della pagina
di Schumann, tutta pervasa da fremiti romantici. Una certa concitazione, a
tratti spasmodica, una vis espressiva talvolta esasperata e ingigantita
hanno fatto pendere la bilancia verso una concezione del romanticismo come
sentimento puro, senza freni e controlli. Saranno pure discutibili, come e’
giusto che sia, ma le letture fornite da Giuliani sono coerenti ed
esplicite.
L’orchestra di Kiev lo segue con docilit , dando prova di saper
produrre sonorit  poderose, come nel primo e nel quarto movimento della
Terza di Schumann o nell’ultimo della Quarta di Ciakowskj, come pure di
sostenere con delicatezza sinuose melodie come quella, struggente e intensa,
che apre il secondo tempo della Sinfonia n. 3 di Schumann. L’orchestra
ucraina si distingue nel panorama non sempre eccelso delle formazioni
dell’Est europeo per seriet  e impegno, doti preziose, che ben fanno
perdonare qualche lieve problema di intonazione dei fiati.

Il prossimo appuntamento con la Scarlatti
venerd 15 gennaio, ore 21
auditorium di castel sant’elmo
leonidas kavakos, hanna weinmeister, hariolf schlichtig, diemut poppen, patrick demenga, quirine viersen
antonin dvořk sestetto op 48 in la maggiore ervin schulhoff sestetto op. 45 ptr i. čajkovskij sestetto op 70 souvenir de florence’

In foto, Nicola Giuliani