L’Associazione culturale interdisciplinare Altanur, nata nel 1997, si propone come compito istituzionale quello di promuovere l’interazione e l’integrazione tra le diverse conoscenze e le diverse culture focalizzando, inoltre, l’attenzione sulle tematiche del benessere e della creativit . 

Il nome trae origine dal termine arabo al-tannur (il forno); lo stesso termine aveva dato origine nel Medioevo alla voce athanor, il recipiente in cui l’alchimista realizzava le trasmutazioni. Altanur rappresenta, dunque, il forno in cui ci si propone di realizzare le moderne trasmutazioni: quelle della cultura.

Fin dai suoi esordi, l’Associazione ha dedicato particolare attenzione a tutte le attivit  che potessero fornire spunti di riflessione sulla nostra societ , sull’itinerario interiore dell’uomo e sullo sforzo di spingere lo sguardo oltre l’orizzonte dei nostri confini, in particolare privilegiando il rapporto con i giovani.

L’evento che ha per titolo “Le connessioni inattese” (oggi, 13 novembre ore 9 all’Istituto italiano per gli studi filosofici, in via Monte di Dio 14, a Napoli) è “connesso” a un’espressione usata da Jules-Henri Poincar, matematico e filosofo della scienza (1854 1921) nella sua opera filosofica “Science et mèthode” (1909) “Via via che la scienza si sviluppa, diventa sempre più difficile averne una visione complessiva; si cerca allora di dividerla in tanti pezzi e di accontentarsi di un pezzo solo; in una parola ci si specializza. Continuare in questa direzione sarebbe di grave ostacolo ai progressi della scienza”.

L’evento nasce per mettere in evidenza e sviluppare tutte le molteplici connessioni che esistono tra i diversi ambiti della conoscenza, nasce per eliminare la frattura, creatasi nel 900 e ormai obsoleta, tra “cultura classica” e “cultura scientifica” nasce per suscitare riflessioni sulla nostra societ  modo per collegare proficuamente le diverse realt  che troppo spesso restano distanti e incapaci di comunicare, intende creare un ponte tra specialisti di diversi settori al fine di poter comprendere meglio quanto ci circonda e poter progredire in modo più consapevole e mirato, intende collegare il “mondo dei giovani” al “mondo degli esperti, dell’universit , delle aziende” vuole diventare un appuntamento fisso a cui fare riferimento e attraverso il quale si possano divulgare conoscenze e tecnologie e lo fa par tendendo e presentandosi nella citt  partenopea, Napoli.

Su questi temi molti studiosi, sociologi e scrittori hanno detto la loro, e sulla loro l’associazione prende spunto. Vi è un costante impegno a realizzare un movimento di pensiero che abbia una larga partecipazione, con una particolare attenzione a coinvolgere le giovani generazioni attraverso la scelta di uno stile semplice, ma rigoroso e di un linguaggio accessibile che ben si accorda con quanto esprime lo scrittore Claudio Magris nella sua opera “L’infinito viaggiare”: “Non chi ha nostalgia dell’antico e confonde l’eterno col passato, n chi si rifugia in patetiche e aride solitudini arcaiche e aristocratiche, ma chi accetta con umilt  di mescolarsi alla promiscua confusione quotidiana, al mutamento di tutte le cose relative, di abitudini e gerarchie, è fedele al valore, perch impara a riconoscere e a rispettare la dignit  degli uomini anche quando essa gli si presenta in modi e forme cui egli non è abituato e che lo possono anche respingere o turbare.”

Il valore del mutamento, le opportunit  di guardare la vita da punti di vista non convenzionali e di scoprire relazioni è il motore che ispira la vivacit  di questa associazione. Einstein affermava: “non possiamo raggiungere la prossima tappa della nostra evoluzione collettiva senza dare origine a un nuovo modo di sentire e agire” e sostiene che “la sfida consiste nel promuovere quindi l’evoluzione della coscienza, visto che non si evolve spontaneamente con sufficiente rapidit .”

In foto, la locandina