Una giovane vita passata tra arte e natura. Chiara Corvino, napoletana classe 1988 è una delle artiste selezionate per la X edizione di Land Art Campli Flegrei, evento che sar  ospitato a Napoli nel Parco dei Camaldoli dal 4 al 31 ottobre 2014. Laureata in filosofia all’Universit  federiciana, Chiara ha sempre utilizzato l’arte come mezzo di espressione personale e comunicazione sociale. Un amore e una passione per altro ben radicata e coltivata nella sua famiglia d’origine che ha supportato Chiara in tutte le sue scelte di vita.
Inizia un percorso formativo in ambito specificamente artistico con la pittrice napoletana Tullia Matania, proseguendo con la Scuola Italiana di disegno "Comix", il corso di Mixed Media al “The Art Student League Of New York” e infine all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il richiamo alla natura è forte e investe anche la sua produzione visiva«Alberi e pastelli mi hanno sempre accompagna e non ci siamo mai lasciati. L’onesta semplicit  della natura e la complessit  dell’ uomo sono un binomio interessante a patto di trovare il giusto equilibrio».
Ed eccola alla ricerca di quei segreti che svelano luoghi e spazi, immersa in un’indagine archetipica immateriale dove il mistero di un altro modo di vivere si risolve nell’azione creativa che rispetta e riqualifica un teatro naturale di cose. Da qui sorgono le prime esperienze nel campo agricolo tradizionale e della permacultura, la gestione di animali in eco-villaggi e fattorie, la creazione giardini e orti sinergici a domicilio, gli orti didattici, i laboratori di arte del riciclo, la costruzione di compostiere didattiche.
Per Land Art Campi Flegrei, Chiara porta avanti il progetto, che sar  installato in situ, dal titolo“Botanica Visionaria”. Si tratta di un piccolo contenitore verde di pensieri e immagini future e presenti, sul nostro essere nel mondo, sulle possibili alternative comportamentali, sullo spostamento del baricentro dall’Ego all’Eco. «Ricollegandoci alla natura, ascoltando le tradizioni di chi prima di noi era in contatto con una spiritualit  ormai dimenticata, scopriamo la pratica artistica come pratica sociale di ogni tribù. L’uomo era inscindibile dalle sue circostanze, l’arte era il collante sociale più potente, la flora e la fauna un prolungamento dello spirito umano».

Il percorso
Assistente di Herman Nitsch per l’installazione di un opera della collezione “Serpone”, mostra personale “Botanica Visionaria”, maggio 2013 al PAN di Napoli; partecipa alla 54 Biennale di Venezia, padiglione regionale Campania, con l’opera “Piante da interno”; organizza e gestisce laboratori creativi per bambini a Citt  della Scienza, in collaborazione con l’associazione “Tempo Libero; realizza la grafica del libro “Atomi Afoni”, DeComporre Edizioni.

Nelle foto, tre opere dell’artista, in basso, clicca il video
Per saperne di più su orari e programma Land Art 2014
www.landartcampiflegrei.com