La “Bella maniera di scrivere vita”. Biografie di uomini d’arme e di stato nel secondo Cinquecento, ( Edizioni Scientifiche Italiane, pp. 292, 30 €) è il libro di Vincenzo Caputo che va ad arricchire la collana Viaggi di Europa. Culture e letterature diretta da Sebastiano Martelli e Pasquale Sabbatino. In questa opera Vincenzo Caputo, da sempre interessato al rapporto tra scrittura e arti figurative e tra storia e scrittura di storia, affronta la problematica dei canoni letterari in cui il genere biografico è, talvolta, intrappolato.

Biografia, dal greco bos (βίος) “vita” e graphen ( γράφειν), vuol dire descrizione della vita di qualcuno. La semplicit  di questa definizione dovrebbe essere un faro nel complesso studio sulle diverse problematiche circa la ” biografia” esaminate da Caputo.

Tratteggiare il profilo di un individuo realmente esistito vuole dire tesserne per iscritto specifiche peculiarit  che “finiscono per consegnarne al lettore l’armonica complessit “. Questo è il punto di partenza del capitolo primo ” verit  storica e retorica letteraria”. Scrivere una vita significa anche, però, aderire a un canone letterario; espedienti narrativi, figure retoriche, canoni letterari, la costante costituita dalle figure antagonistiche, le selezioni degli episodi della vita biografata, obbligheranno il biografo a un continuo duello tra verit  storica e retorica letteraria.

La “bella maniera di scrivere vita”, titolo anche del terzo capitolo del libro, spiega l’autore, diviene un vero e proprio canone retorico: il biografo descriver  il personaggio in una determinata maniera talvolta poco rispettosa della verit  storica. “Alla “esemplarit ” della biografia, e quindi al giovamento che il lettore può trarre dalla lettura di essa, si affianca la “verit ” che l’autore deve perseguire.”

Il libro sapientemente individua le regole della biografia, genere letterario molto diffuso nel Cinquecento, periodo in cui si è concentrato un elevato numero di testi che speculano proprio sul medesimo oggetto di questo lavoro: modalit  e finalit  di costruzione di una biografia. A tal fine si ripercorrono, attraverso un excursus relativo a quel periodo storico, dispute e riflessioni che hanno coinvolto letterati come Francesco Patrizi, Giovanni Antonio Viperano e Torquato Malaspina.

Da Piero Capponi a Cosimo I de’ Medici e ancora Antonio Giacomini Tebalducci Malespini, Giovanni de’ Medici detto delle Bande Nere, ecco alcune delle biografie scorse in rassegna e analizzate attraverso un’attenta critica comparata dello scrittore per spiegare alcuni passaggi e tecniche letterarie utilizzate dai biografi, interessando studiosi quali Acciaiuoli, Adriani, Nardi e De’ Rossi.

Nella foto, la copertina del libro