E’ sempre un piacere entrare nella Biblioteca nazionale di Napoli, accolti dalla maestosa Piazza del plebiscito, per annusare il profumo della storia e  dei preziosi esemplari che custodisce. Domenica 24 settembre è un’occasione  straordinaria per visitarla, nell’ambito Giornate europee del patrimonio, dalle 10,30 alle 17. Un viaggio avventuroso e affascinante attraverso  le sale monumentali splendidamente affrescate  delle sezioni Manoscritti e Rari, Napoletana, e Consultazioni.
Tra le  tante eccellenze bibliografiche e iconografiche, si potranno ammirare   testi unici come il famoso Dioscoride, il prezioso codice dell’Historia naturale di Ferrante Imparato, gli splendidi codici virgiliani illustrati  e gli autografi leopardiani.
Alle 11  si inaugura la mostra “Arcadia: cultura vs natura”. Manoscritti pregiati, edizioni a stampa di grande interesse  di Sannazaro, Tommaso Moro, Metastasio, Tasso , Galiani,  Paisiello (foto), Jommelli. Resterà aperta fino al  12 ottobre (feriali ingresso   9-18- sabato 9-13).
Il percorso espositivo si sviluppa illustrando le ragioni culturali dell’Arcadia e evidenzia come  tra 500 e 600 Il tema pastorale sia principalmente al centro di studi umanistici ed opere letterarie . Il legame tra Natura e Cultura diventa  l’ esaltazione della vita pastorale quale formidabile metafora del buon governo e del migliore assetto del territorio al servizio della più importante industria del tempo: quella tessile .
La mostra si proietta fino al 700 quando le élite settecentesche si rendono conto che occorre dare risposte di tipo diverso alla società in evoluzione.  Letterati, pittori, musicisti edeconomisti prendono  le mosse sempre dagli stessi miti classici, dalla Georgiche, per delineare una nuova Natura ideale: questa volta agricola che si contrapponeva a quella pastorizia. Gli  strumenti dell’economia politica sostituiscono quelli della poesia e degli studi umanistici per affermare un nuovo immaginario e per costruire il consenso intorno a nuove idee di utilizzazione produttiva del territorio.
E alle 12  ci sarà il concerto “Alla corte della Villanella” dell ‘ Ensemble 33”,composto dalle voci di Stefania Parisi, Antonio Parisi e Sergio Majocchi e da Giacomo Lapegna (flauto), Luca Petrosino (liuto) e Adolfo Tronco (calascione). Saranno eseguite  musiche a Napoli (e non solo) nel XVI secolo.
La villanella napoletana incontrò successo nella Napoli del ‘500. Il programma proposto  ne vuole mostrare i diversi aspetti: quello più popolare e il colto, la forma polifonica e la versione a una sola voce.
Ingresso libero
Per saperne di più
https://www.facebook.com/BNNVittorioEmanueleIII/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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asioni più strumenti affiancano la voce.