L’Associazione ex allievi della Nunziatella ha tenuto un convegno all’Istituto di Cultura Meridionale di Palazzo Arlotta (via Chiatamone 63), per presentare una biografia di Adriano Falvo, pubblicata dalla stessa associazione, e la rivista “Sud”, edita da Dante e Descartes. Hanno parlato l’avvocato Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto, Aldo Carriola, presidente dell’Associazione, Giuseppe Catenacci, presidente onorario della stessa, Vincenzo Siniscalchi, noto avvocato e politico napoletano, Claudio Silvestri, segretario del sindacato unitario dei giornalisti della Campania, ed Eleonora Puntillo, direttore della rivista. Il pianista bulgaro Roumen Kroumov, tra l’uno e l’altro intervento, ha dato prova della sua bravura e della sua arte, coinvolgendo, via via sempre di più, i presenti in un crescendo di emozioni.
Sono ben contenta di riferire di questo convegno, che ha avuto un tono di veritiero realismo, nonostante trattasse di valori quali lo stile, la compostezza, l’impegno e il rispetto istituzionale. Perch non ne ha trattato in modo retorico ma, senza dirlo, ne mostrava gli esempi in quei ragazzini l presenti, allievi del collegio della Nunziatella, che, in divisa, portamento diritto, atteggiamento composto, tutto il tempo sono stati attenti e in silenzio ad ascoltare. Quanto diversi da tanti loro coetanei. E certo benefica e durevole è l’educazione che si apprende in questo glorioso collegio, creato, il primo in Italia, nel 1787, quale Reale Accademia Militare, dal re Ferdinando IV di Borbone. Per esempio, mio padre, ex allievo anche lui e campione di scherma, fino a tarda et  conservava il suo bel portamento sportivo, il senso del dovere, il suo amore per l’ordine e ancora ricordo come riponesse con cura le sue cose e i suoi abiti.
Di questo convegno ho potuto anche apprezzare la chiarezza con cui i vari argomenti sono stati trattati dai relatori. Si è parlato di luoghi. Della necessit  di avere un luogo dove riunirsi per stare insieme, per produrre e scambiarsi idee. E un pensiero riconoscente è d’obbligo a Gennaro Famiglietti, che continua a offrire generosamente le sale di palazzo Arlotta, luogo per riunioni eleganti ed equilibrate.
Si è ancora una volta lamentata la perdita del Circolo della Stampa, chiuso, ormai, dagli anni Novanta. Aveva sede in una deliziosa palazzina ora dirupata, in abbandono, simbolo di una citt  dismessa, nella Villa Comunale (ex Villa Reale Borbonica). Qui, un tempo, i giornalisti potevano incontrarsi, incontrare gli amici, qui si poteva essere invitati, anche senza essere giornalisti, per qualche manifestazione sempre brillante e di buon gusto. Si è anche detto, opportunamente, bando alle lamentele, della necessit  di ricostituire il Circolo che, riunendoli, dava ai giornalisti una forza di gruppo e il senso della dignit  del loro lavoro.
A un giornalista ex allievo della Nunziatella è dedicato la biografia presentata nel convegno “Adriano Falvo tra Nunziatella e giornalismo. Una vita, due passioni 1908-1981”. Falvo è stato presidente dell’Associazione ex Allievi della Nunziatella, della Federazione della Stampa e poi anche del teatro San Carlo. Lui la musica ce l’aveva nel sangue e non è un modo di dire il padre, Rodolfo, infatti, detto il Mascagnino, era un musicista famoso, del quale ancora si ricordano alcune celeberrime canzoni napoletane, come “Dicitencelle vuie”, “Carmè” e “Tarantelluccia (na’ casarella pittata e rosa ncoppe è camaldule vurria ten…).
Adriano è stato anche presidente del Circolo della Stampa e, come tale, ospitò personaggi famosi e stelle del cinema, come Sofia Loren e Jane Mansfield. Organizzò, nel circolo, il dopo-teatro del San Carlo, a cui partecipò anche Maria Callas. Lo chiamavano il Presidente, perch, attivissimo, è stato anche presidente di associazioni gastronomiche, come quella dell'”Ordine del Pignato Grasso”. Tempi vivaci, anche pieni di allegria, quelli napoletani di allora.
Nel convegno si è parlato di luoghi ma anche di non luoghi. Commentando l’uscita della rivista “Sud”, si è detto, infatti, che questa parola non è qui intesa come indicativa di un luogo preciso, ma come calore di quelle intelligenze che possono vivere in tutta Italia, anzi in tutta Europa. Infatti le redazioni sono, oltre a Napoli, a Parigi e a Trento e gli autori degli articoli sono italiani e stranieri.
Questa edizione di “Sud” è intitolata “Le grand Sud est arriv” ed è indicata con il numero 80. Non perch sia l’ottantesimo numero della rivista. Anzi, avrebbe dovuto essere il diciassettesimo, ma il 17 è stato considerato un numero iettatorio e quindi si è scelto il numero 80, perch questa edizione tratta anche di una rivisitazione degli anni Ottanta, quando la rivista, fondata nel 1945, tornò, dopo una lunga assenza, nelle edicole, e perch Renata, la sorella del suo fondatore, Pasquale Prunas, ha compiuto ormai ottanta anni.
Carta robusta, formato gigante, la rivista, “periodico di cultura, arte e letteratura”, contiene alcuni articoli interessanti, tra cui quelli che ricordano gli anni intorno al ’45, quando Raffaello Causa suona per finta il trombone al San Carlo (“tanto nessuno se ne accorge, i militari in platea fanno un gran casino”) e Armando De Stefano suona il jazz in un locale notturno e di mattina fa il ritratto agli ufficiale inglesi. Altre pagine riportano delle notazioni realistiche sul comportamento dei direttori dei giornali. Come si comporta la Stampa? quale percorso segue l’informazione? Senza remore vengono date le “scandalose” risposte.

Nelle foto, un momento dell’incontro a Palazzo Arlotta da sinistra, Alessandro Ortis, presidente dell’associazione nazionale ex allievi Nunziatella, Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di cultura meridionale, Claudio Silvestri, segretario del sindacato unitario giornalisti della Campania. In basso, Adriano Falvo e la scuola militare "Nunziatella"