Suggestioni al di l  del teatro che si mescola alle altre arti. E’ questo il senso del titolo “Oltre la linea 2016”, dato alla stagione della cantina di San Domenico, lo spazio teatrale più piccolo di Napoli. Il programma, proposto da Itinerarte e Filmas in collaborazione col cantuccio della ceramica, sotto la direzione artistica di Rosario Liguoro e Pasquale Lanzillotti (e la consulenza Patrizia Di Martino e Giorgia Palombi) parte mercoled 2 febbraio e termina a maggio.
Al via, il 2, dunque, con un’anteprima musicale (dopo quello di novembre) alle 21 ( repliche dal 2 al 5 febbraio, dal 9 all’11 febbraio, dal 16 al 18 e dal 23 al 25) Camillo De Felice e Luca Cioffi (tamburi del mondo) insieme con lo spettacolo “Sotto ‘a muntagna”, dedicato alla tradizione dei cunti e dei canti all’ombra del Vesuvio, dove sacro e profano s’incontrano nel loro rapporto con la terra, distruttrice ma anche fertile, produttrice di frutti, in particolare dell’uva Catalanesca coltivata alle pendici del Monte Somma.
Ma il cartellone ufficiale comincia dal 12 al 14 febbraio (alle 21) con Cinzia Mirabella in ” Sebben che siam donne” l’attrice propone una carrellata di personaggi femminili della tradizione letteraria antica a contemporanea. Dal 19 al 21 febbraio, Tina Femiano interpreta la pièce ” In nome della madre” di Erri De Luca, diretta da Riccardo De Luca, ovvero la storia della sacra famiglia da una prospettiva differente. Giuseppe, che nell’iconografia classica è l’anziano pap  di Gesù, ringiovanisce, bello e temerario, pronto ad affrontare la lapidazione per proteggere la ragazza che ama.
E ancora, dal 26 al 28 febbraio, “Napoleide”, con Camillo De Felice (voce e tammorre), Elia Ciricillo (chitarra e voce), Daniele Mattei (chitarra). Mentre a marzo Cristina Messere propone “Hsteria Opera” (o della lingua sciolta), dove l’anima è Filumela di Ovidio, dirompente simbolo della femminilit .

Dal 18 al 20 marzo, Patrizia Eger sar  protagonista di ” Pecore elettriche” di Claudio Badii, ma firma anche la regia con Massimo Finelli il testo è ispirato al romanzo di Philip Dick, “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” dove l’indagine sull’intelligenza artificiale si coniuga con il pensiero della donna. Tra gli ospiti che sono previsti ogni mese, Patrizia Di Martino, in scena dal 5 all’8 maggio (e ancora il 26 e 27) con Edith, spettacolo-concerto dedicato all’eterna e indimenticabile Piaf, che l’interprete far  rivivere grazie a pianoforte e fisarmonica.
Si chiude con la pittura del Seicento, dal 20 al 22 maggio, con”Mattia Preti contro la peste”, viaggio tra le tele dell’artista nel libero adattamento di Vittorio Sgarbi da Mattia Preti. Ma non è tutto sempre nel mese di maggio, marted e mercoled sera, i riflettori si accendono del mese di maggio sulla danza emergente ( per ballerini e coreografi under 35). Il bando per prendere parte alla rassegna sar  pubblicato entro il 31 marzo. Fil rouge, la sperimentazione di tutto il percorso stagionale e la sperimentazione continua.

La Cantina di San Domenico, vico Pallonetto a Santa Chiara, 15
itinerarte@tin.it

Il biglietto costa 10 euro
Per info e prenotazioni
3402298926

Nelle foto, in alto, una scena dello spettacol "a muntagna", in basso, Tina Femiano