Elegante, commovente, raffinata. E’ la canzone classica napoletana che ha incontrato in Consiglia Licciardi, ormai da decenni, un’interprete colta e appassionata, capace d’incantare anche il pubblico del mondo. Tenace nella ricerca, profonda nello studio, innamorata della cultura musicale partenopea, Consiglia entra sabato 26 maggio, alle 11, nel tempio della lirica internazionale, il San Carlo, invitata speciale alla Festa della polizia che festeggia i suoi primi 160 anni.
Un ingresso importante perch incorona sul palco voluto dal re Borbone una nuova regina, la canzone di Napoli che l’artista ha saputo rilanciare nella sua purezza, offrendola a una platea globale. Standing ovation, qualche anno fa, all’Opera House del Cairo con spettatori che continuavano ad applaudire spellandosi quasi le mani pur non avendo capito una parola di quella dolce lingua, colpiti dalla delicatezza e dall’intensit  dell’interpretazione.
L’armonia ritrovata anche nella contaminazionecon altre sonorit  l’ha sempre spinta a esplorare strade nuove. Appena lanciato il cd “Emigrante”dedicato agli artisti (e non solo agli artisti) in cerca di fortuna oltreoceano, Consiglia pensa al futuro, convinta che la canzone di Napoli abbia la stessa dignit  del Lied tedesco. E che, riappropriandosi dell’identit  dei propri suoni, Partenope possa trovare l’energia per il riscatto di un’immagine troppo offuscata dalla cronaca nera e dalle riprese mediatiche dei rifiuti sparsi dovunque.
Il fado portoghese è patrimonio Unesco.La canzone napoletana ha tutte le carte in regola per diventarlo. Chiss  che un giorno finalmente non succeda. Nel frattempo, Consiglia procede diritta sulla sua strada d’amore per Napoli. Calcando la scena del Massimo napoletano con i musicisti Peppe Licciardi (suo fratello cui la lega un indissolubile legame artistico), Giovanni dell’Aversano e Salvatore Esposito. Per un altro appuntamento con le emozioni.
In foto, Consiglia Licciardi