Debutta questa sera al Ridotto del Mercadante “L’amorosa inchiesta”, prima delle cinque opere con cui il Teatro Stabile di Napoli omagger  Raffaele La Capria. Cinque registi con Luca De Fusco a fare da apripista coinvolti nel progetto “L’armonia perduta”, un quintetto di pièce ambientate a Partenope per omaggiare il “Proust napoletano”.
Il progetto è tra i più complessi e coraggiosi.Ne è consapevole Claudio Di Palma, regista del riadattamento di “Letteratura e salti mortali”, un saggio sulla letteratura che desta qualche curiosit  e non pochi dubbi circa la messa in scena. Dubbi tutti riassunti nelle parole di La Capria presente alla conferenza stampa al Caffè letterario Libri&Caffè del Mercadante “ma non potevate fare solo delle letture?”. La frase, ovviamente, vuole essere una provocazione. Artificio retorico ben conosciuto dallo scrittore Premio Strega che non più tardi di qualche mese fa apostrofava i lettori italiani come “insipienti”in una lettera indirizzata al quotidiano “Il Foglio” , ritirandosi dalle scene letterarie vista la scarsa considerazione.
In suo soccorso, sono arrivati cinque registi e lo Stabile della citt  natale per educare quel popolo che invece riesce ancora a essere sapiente chiudendosi nei caffè letterari e nei teatri. Il messaggio sembra chiaro i talenti napoletani vanno tutelati e valorizzati, il direttore Luca De Fusco lo afferma con chiarezza e decisione. Stessa decisione con cui La Capria alla domanda “una considerazione sulla situazione attuale del San Carlo” risponde che non sa nulla, che si informer . Lasciando intendere che quelle “dimissioni” siano più profonde di quanto sembrino.
Una citt  in cui i suoi talenti non hanno più la forza di far rete e resistere merita un progetto come quello del Mercadante, grazie al quale pubblico e addetti ai lavori e perch no, lo stesso scrittore – possano riadattare grandi testi del passato dandosi una seconda chance. Se è vero che il teatro è il luogo della possibilit , chiss  che da questa esperienza non possa nascere quel ventunesimo libro , che La Capria ha giurato di non scrivere e che invece ricucirebbe lo strappo tra l’intellettuale napoletano e quel pubblico tanto “insipiente”.

Per saperne di più
www.teatrostabilenapoli.it

In foto, Raffaele La Capria durante la conferenza stampa. I cinque registi coinvolti nel progetto sono Coletta, De Fusco, Di Palma, Renzi e Saponaro