Sono stati giorni pieni di soleda ogni punto di vista (tranne, forse, uno, ma solo meteorologicamente) quelli vissuti dal Napoli Comicon, quest’anno giunto alla sua XVII edizione con come “Magister” il fumettista Milo Manara, che ha inaugurato la fiera precedendola con una personale di inediti al Pan Palazzo delle Arti di Napoli, dal titolo “Le stanze del Desiderio”. Ieri è stato l’ultimo giorno dell’evento iniziato gioved 30 aprile che ha registrato il tutto esaurito con centomila presenze. Tra novit , aperture e biglietti limitati, il Napoli Comicon di quest’anno si è presentato particolarmente innovativo a un pubblico sempre nuovo e sempre diverso, nonostante la presenza degli appassionati di sempre ha all’attivo, infatti, quattro novit  sul piano culturale e logistico-organizzativo.
Ancora più padiglioni e più spazio esterno fino ad arrivare al Laghetto di Fasilides che vede protagoniste le attivit  di Gioco di Ruolo dal vivo e la limitazione dei biglietti in vendita per agevolare la capienza e la fruizione della manifestazione. Gli abbonamenti, convenienti dal punto di vista economico e a disposizione del pubblico a partire da fine febbraio, sono andati praticamente a ruba.

Ma la vera e propria novit  di quest’anno è stata nel lancio della nuova triennale tematica che, ponendo il Fumetto in relazione ai Media, si incentra quindi sull’arte di “Fumetto & Stampa”
dalla nascita della Nona Arte, da subito presente su giornali, quotidiani e settimanali, passando per la grande stagione internazionale (e italiana) delle riviste, fino ad arrivare all’attuale “graphic journalism”, con il linguaggio del fumetto che si fa anche racconto di realt  per immagini. E chi, se non proprio Milo Manara, avrebbe potuto presentarla meglio al pubblico?
Oltre lui, presente anche durante l’intera fiera a disposizione dei fan più affezionati, anche altri ospiti internazionali del calibro di Yoshiki Tonogai, Mike McKone, Leo Ortolani, Tanino Liberatore e Tony Sandoval. inimmaginabile la cordialit  e la gentilezza che si respira ogni anno in occasione del Napoli Comicon una grande, immensa, famiglia si disperde nella grandezza della Mostra d’Oltremare non screditando la magnificenza e il clima medievale che si respirava durante le edizioni ospitate al Castel Sant’Elmo. Appassionati, cosplayers semplici curiosi, tutti riuniti sotto l’unico tetto dei padiglioni della mostra a scambiarsi idee, gadget, o a confrontarsi sulle ultime letture, avendo la quasi irreale possibilit  di incrociare il proprio fumettista preferito mentre ci si reca al bar, e di poterci scambiare qualche chiacchiera.

In foto, i giardini della Mostra d’Oltremare durante la fiera