Progettato nel 1923 dall’ingegnere Vincenzo Naddeo, per un’area bonificata in seguito ad un programma di ampliamento e urbanizzazione dell’Opera della Spiaggia, la costruzione della Casa del Combattente (Casa del Soldato o, ancora, Casa del Mutilato) è riconosciuta, oggi, come ulteriore espressione di un coinvolgimento politico e industriale nel sociale avvenuto negli anni Dieci del Novecento, quanto mai costruttivo e essenziale.
Difatti, furono proprio «le più importanti ditte della provincia» si legge nel verbale (della seduta tenuta il 30 ottobre 1923) del Consiglio della Camera di Commercio Industria ed Artigianato di Salerno , a promettere un massiccio «contributo. Tra questi», si legge ancora nel documento, «la ditta Ricciardi di Vietri sul Mare ha gi  concesso i vetri occorrenti, che rappresentano un importo considerevole; la ditta Matteo Forte far  gratuitamente gli impianti dell’acqua della luce e dei gabinetti di decenza (sic); la societ  dei Cementi di Salerno ha gratuitamente concesso cinquanta quintali di cemento oltre quello occorrente per la costruzione a prezzo di costo e cos pure la ditta Landi, che ha dato cinquanta quintali di calce gratuitamente e il rimanente a prezzo di costo».
Sono, questi, soltanto alcuni degli sforzi che le varie ditte e imprese locali sostennero, assieme ad una lotteria e ad un Mutuo Ipotecario (che la Federazione Provinciale dell’Associazione del Combattenti mise in atto con la locale Cassa di Risparmio), per portare a termine il progetto.
Inserito dentro un programma che prevedeva una serie di provvedimenti urbanistico-architettonici la Casa del Combattente, incominciata il 15 giugno del 1924 e portata a termine nella primavera del 1925, rappresentò, cos, un ulteriore punto di ritrovo per la cittadinanza salernitana che lo elesse a Teatro del Combattente, per diventare, successivamente, ambiente di ritrovo per le nuove generazioni e luogo di una Fondazione di Arte Contemporanea dedicata a Filiberto Menna.

Nella foto, Fondazione Filiberto Menna Centro Studi di Arte Contemporanea, esterno b/n, foto di Raffaele Venturini.