L’auditorium del Museo di Capodimonte accoglierà la prima conferenza italiana sull’eredità di Albert Hirschman. Lunedì 9 aprile, dalle 10 alle 17. Al centro del dibattito come le idee e il lavoro di questo grande scienziato sociale e economista abbiano influito sullo sviluppo del possibilismo italiano.
Napoli è stata scelta come  sede della discussione in quanto città aperta al dialogo al dialogo, dove si è potuta creare e sviluppare un’officina di impegni intellettuali capace di valorizzare l’eredità dell’opera di Albert O. Hirschman e di Eugenio Colorni. «Abbiamo scelto proprio Capodimonte – spiegano gli organizzatori – perché è qui che il Museo sta guardando concretamente al futuro in una visione sovralocale e che porta sempre più Napoli verso un impegnativo e irrinunciabile confronto internazionale. Capodimonte è un sito culturale unico che sintetizza, attraverso l’arte dal medioevo fino a quella contemporanea e la natura che offre, l’incommensurabile valore del ‘dialogo’ tra Napoli e il resto del mondo».
Nel corso del convegno saranno raccontate le esperienze, le scoperte, le sperimentazioni meridionali e italiane collegate al pensiero e al lavoro di Albert Hirschman e di Eugenio Colorni. Per valorizzare le esperienze territoriali e settoriali (sui temi dello sviluppo, delle politiche, dell’accompagnamento imprenditoriale, della valutazione e dell’azione amministrativa) all’interno del punto di vista di Eugenio e Albert.
L’incontro è suddiviso in quattro sessioni: Sviluppo imprenditoriale; ragioni, comportamento manageriale, sorprese e scoperte; politiche per lo sviluppo locale. Idee, percorsi, ritrovamenti, inciampi, soluzioni; sviluppo e miglioramento nella pubblica amministrazione; valutazione e cambiamento sociale.
Albert Hirschman (1915-2012) è stato docente di economia dello sviluppo e di economia internazionale della Columbia University e poi della Harvard University, e di scienza sociale dell’Institute for Advanced Study di Princeton (NJ).
Il filosofo e politico Eugenio Colorni è noto come uno dei massimi promotori del federalismo europeo. Confinato nell’isola di Ventotetoene, in quanto socialista e antifascista, partecipò con Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, alla scrittura del  Manifesto per un’Europa libera e unita.
L’A.Colorni-Hirschman International Institute, che promuove l’iniziativa in collaborazione con il Museo e Real bosco di Capodimonte,   realizza e supporta attività di ricerca e di studio, di formazione e d’informazione per diffondere la cultura economica, sociale e politica che si ispira all’opera di Eugenio Colorni e di Albert O. Hirschman, approfondendo e divulgando il loro contributo allo sviluppo e all’emancipazione della donna e dell’uomo in una prospettiva internazionale e multidisciplinare.

Per saperne di più
https://colornihirschman.org/
http://www.effeddi.it/