Ritornare a un’immagine positiva della Campania, alla cosiddetta Campania Felix, valorizzando i tesori del patrimonio storico-artistico, archeologico e paesaggistico della regione, frammenti spesso poco conosciuti o abbandonati al degrado. Farlo coinvolgendo e rendendo consapevoli i cittadini di queste terre ma anche i turisti che spesso, sulla scia dei boati dei mass media, arrivano qui con un’immagine distorta.
Questo l’obiettivo comune che vede uniti il Museo del Sottosuolo di Napoli, gestito dall’associazione speleo-archeo-cultuale La Macchina del Tempo e l’associazione Assodipendenti-Terramia . Per creare consapevolezza del valore di ogni frammento di questo patrimonio utilizziamo proprio lo strumento della cultura. Luca Cuttitta, presidente dell’associazione La Macchina del Tempo, Antonio Luongo, presidente di Assodipendenti Terramia e io, ci siamo trovati subito concordi sulla necessit  di lavorare in comunione di intenti e di progetti finalizzati a rendere ulteriormente fruibile uno dei siti che consideriamo esemplare , il Museo del Sottosuolo appunto, ed il suo intrico di cisterne e cunicoli posto a 25 metri sottoterra, unico per il suo valore storico. Un valore storico che è ben visibile nei vari ambienti di vita attraverso le testimonianze lasciate. Ambienti dove si avverte, una sensazione molto forte gi  durante la discesa che conduce nelle cisterne, il respiro di una vita passata ma perennemente presente.
PROGETTI DI INNOVAZIONE

Alla base del connubio virtuoso tra le nostre realt  (La Macchina del Tempo ed Assodipendenti- Terramia) c’è la convinzione che, attraverso una stretta interazione tra diverse competenze, si possano creare delle valide opportunit . Entrambi le Associazioni si occupano di far conoscere il nostro patrimonio culturale, partendo, però, da competenze di base diverse. La Macchina del Tempo, infatti, è un’associazione culturale speleologica (la punta di diamante, quindi sono speleologi ed archeologi), mentre Assodipendenti- Terramia è un’associazione culturale al cui interno c’è uno storico dell’arte e archivista, nel contempo siamo gestori esclusivi di due entit  storiche quasi
“di nicchia” La Macchina del Tempo con il Museo del Sottosuolo e noi di Assodipendenti-Terramia con la Chiesa del Real Monte Manso di Scala. Entrambi i siti sono ancora in parte sconosciuti a molti cittadini napoletani e non solo, anche se attualmente registriamo un trend di interesse in netta ascesa, , ma stiamo operando con progetti di innovazione e di conoscenza, sempre molto rispettosi non solo del contesto storico ma anche delle potenzialit  che questi siti presentano.
RIGUFIO ANTIAEREO
Al Monte Manso di Scala, infatti, recentemente abbiamo voluto affiancare a una conoscenza storica del luogo con una visita guidata la presentazione da parte dello scrittore Gianni Santarpino di alcuni passi di suoi testi che prendevano spunto dal centro storico i giochi isolimpici e la festa di Piedigrotta. Sempre in quest’ottica, al Museo del Sottosuolo abbiamo voluto chiudere a luglio la nostra attivit , prima del periodo di pausa estiva, con una visita guidata musicata che ha accompagnato il visitatore nel “clima e nel respiro” di quello che durante il secondo conflitto mondiale è stato un importante rifugio antiaereo, che mise al riparo e salvò tante vite. Da settembre gli eventi del Museo del Sottosuolo si sono arricchiti di un altro momento di elevata qualit  e piacevolezza grazie alla partnership con il Wine Bar Scagliola e alla pizzeria Ciccio & Sons in qualit  di sponsor. Infatti, mentre assistono all’evento (un concerto, uno spettacolo teatrale, un reading, una visita teatralizzata, una mostra e tanto altro) i visitatori avranno il piacere di sorseggiare un pregiato Piedirosso e un giovane Aglianico, serviti in calici di vetro da sommelier Ais e barman Aibes (forniti dall’azienda Nobili del Vesuvio) con etichetta “Museo del Sottosuolo ” una novit  assoluta. Cercare di creare un circuito integrato di alta qualit  tout court rientra in una metodologia di lavoro condivisa. Da sempre, infatti, la nostra filosofia è quella di conciliare arte, cultura, storia, archeologia ed enogastronomia al fine di porre in evidenza quello stretto legame, tipico dell’anima partenopea più vera, che è comun denominatore a molte manifestazioni socio-culturali e antropologiche storiche.
Oggi tutti dobbiamo fare i conti, però , con i morsi della crisi.
VALORIZZARE IL TALENTO
La crisi che si sta vivendo non è solo quella sociale ed economica, ma anche culturale, e quest’aspetto è ancora più oscuro. Per questo motivo, e incarno il sentire delle due Associazioni, riteniamo che si debba partire soprattutto dalla cultura, lavorando sulle giovani generazioni, ma anche e soprattutto agendo quotidianamente sugli adulti. Bisogna fare in modo che sia la cultura ad avvicinarsi a tutti per far s che sia diffusa la voglia di entrare, anche tutti i giorni, in un museo, in una chiesa, in un qualunque sito che sia testimonianza storica (e questo ispiri i comportamenti conseguenti).
            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7BInfatti, non si può relegare l’arte e la cultura solo al tempo libero. Sarebbe opportuno che questi aspetti nevralgici rientrassero negli spazi e nei tempi quotidiani giacchè tasselli imprescindibili della nostra storia. Per raggiungere questo obiettivo è però necessario un lavoro di avvicinamento, in cui sia La Macchina del Tempo che Assodipendenti-Terramia credono molto e sono attivamente impegnate attraverso l’organizzazione di eventi, visite guidate e attivit  variegate. Le parole d’ordine sono valorizzazione, creativit  e professionalit .

*vicepresidente Assodipendenti Terramia e storico dell’arte

In foto, a tutta degustazione con i vini del Wine Bar Scagliola e la pizzeria Ciccio & Sons