Nasce a Napoli una nuova figura: l’arredatore sonoro. Voluta e creata da Aurora Giglio, presidente di MusiCapodimonte, associazione musicale-culturale di riferimento del Museo e Bosco di Capodimonte, offre ai visitatori l’opportunità unica di immergersi nell’arte cullati dalle note del maestro Rosario Ruggiero.
Un connubio perfetto di arte e musica che rende il museo un luogo vivo e avvolgente. Così la Reggia più famosa d’Italia risuona di musica e risplende in tutta la sua bellezza. Tutto ha avuto inizio l’estate scorsa, quando la sala da ballo di Capodimonte ha ospitato Parade, il più grande dipinto che Picasso abbia mai realizzato. «In quell’occasione – racconta il pianista napoletano – Aurora pensò di impreziosire la fruizione dei visitatori creando un’atmosfera in sintonia con il Sipario. Per rievocare la magia settecentesca della splendida dimora, per le sale del museo si potevano incontrare persone in costumi d’epoca, attori che raccontavano in rima il motivo ispiratore di Parade e la vita del pittore spagnolo, cantanti che intrattenevano il pubblico in fila davanti alla biglietteria, mentre nel parco artisti di strada, mimi, saltimbanchi inghirlandavano questa meravigliosa e affascinante cornice. In questa atmosfera pensò di creare una nuova figura, l’arredatore sonoro, e chiamò me».
Così, mentre nel Salone delle Feste si dispiegava in tutta la sua forza allegorica la splendida opera raffigurante una scena con protagonisti Satie, Cocteau, Lèonide Massine, Sergei Diaghilev e lo stesso Pablo Picasso mascherati, seduti come in un presepe, taciti attori di un balletto che emblematizza la condanna alla guerra e alla morte, nella sala accanto (il Salone Camuccini) i visitatori venivano attirati dalle note del pianoforte del maestro Ruggiero.
«La virtù principale di questa iniziativa – commenta il musicista – è la congruità e la convergenza delle arti che Aurora è riuscita a mettere in pratica. L‘idea ha avuto un grandissimo successo, come rivelano i commenti che i visitatori hanno impresso sul quaderno di sala. Sono tutti molto lusinghieri. Tanti vorrebbero che in tutti i musei ci fosse un’iniziativa così».
Da qui sono nati “I giovedì musicali” duranti i quali il maestro ha accompagnato il passaggio dei visitatori nelle sale dell’appartamento reale con musiche scelte dal repertorio classico: da Bach a Scarlatti, da Beethoven a Chopin, Liszt. E, nel mese di novembre, “Musica Svelata”, lezioni-concerto nella suggestiva cornice del Salone della Culla. Attraverso la guida all’ascolto di brani musicali, i visitatori hanno avuto l’opportunità di acquisire una maggiore conoscenza della musica e del suo linguaggio.
Anche i più giovani hanno avuto modo di scoprire come è fatto all’interno un pianoforte e la possibilità di suonarlo a turno grazie all’iniziativa “Scopri il tuo museo”, a cura di Paola Aveta e Vincenzo Mirabito dei Servizi educativi del museo, svoltasi l’11novembre, in collaborazione con l’associazione MusiCapodimonte e il pianista che tutte le domeniche, dalle 10.30 alle 12, nella sala dei Camuccini, continua a proporre musica in assoluta libertà creando suggestioni, estasi, come solo la musica colta può fare, rendendo ancora più prezioso un luogo già ricco d’arte.

In foto, alcuni momenti delle lezioni-concerto tenute dall’arredatore sonoro Rosario Ruggiero nella sala Camuccini del Museo di Capodimonte\ilmondodisuk.com
In foto, due momenti delle lezioni-concerto tenute dall’arredatore sonoro Rosario Ruggiero nella sala dei  Camuccini del Museo di Capodimonte

«Scopo dell’iniziativa di Capodimonte – commenta il primo arredatore musicale della storia – è rivalutare una funzione della musica che purtroppo in Italia negli ultimi 50 anni è stata un po’ trascurata. Napoli ha una tradizione musicale strepitosa. Siamo stati capitale mondiale della musica nel ‘700, abbiamo fatto scuola creando generi nuovi come l’opera buffa. Qui sono nati i conservatori, il teatro dell’opera più antico d’Europa (il San Carlo), abbiamo una tradizione di musicisti (Scarlatti, Cimarosa, Paisiello per citarne alcuni) grande quanto e più dei vari Beethoven, Bach… A Napoli gli artisti non li devi creare, inventare, devi solo chiamarli».
E, riferendosi poi alla canzone classica napoletana dice: «Per conoscere le sofferenze degli emigrati, non servono le tabelle dei sociologi, ma basta ascoltare canzoni come Lacreme napulitane. L’importanza della canzone classica napoletana è un’importanza sociologica, antropologica. E’ un patrimonio inestimabile sia dal punto di vista artistico che documentario. E oggi, anche una disciplina universitaria».
Il museo della collina, sotto la guida del direttore Sylvain Bellenger e grazie anche al lavoro dell’associazione MusiCapodimonte, continua a stupire e incrementare il numero di visitatori, il che riflette l’ambizione di porsi come un’istituzione culturale di primo piano in Europa. E Napoli conferma la sua capacità di essere una città creativa, pioniera, centro mondiale di tanti primati.
Rosario Ruggiero, pianista, giornalista, didatta, diplomato al conservatorio di musica “San Pietro a Majella”, da anni si esibisce in qualità di solista, per istituzioni nazionali e internazionali. È spesso ospite di innumerevoli cenacoli, centri studi, istituzioni culturali e assiduo frequentatore di salotti, un’altra bella tradizione napoletana. Dal 2000 è titolare della cattedra di Pianoforte e del Corso di Perfezionamento Pianistico “Città di Verbicaro”. Da oltre dieci anni guida gli spettatori all’ascolto della musica alla Luetec (Libera Università Europea della Terza Età di piazza Bovio). Collabora con varie testate giornalistiche tra cui il quotidiano “Roma”. È stato autore, regista e esecutore musicale dello spettacolo “I suoni del cuore” che, interpretato dall’attrice Annamaria Ackermann, ha inaugurato la stagione 2007/2008 del teatro Bolivar di Napoli.
Ideatore e curatore del Premio “Artista esemplare”, è citato sul “Calendario napoletano” (edizioni 1994 e 1997) di Antonio Rotondo e sul volume “Pagine sparse della nostra storia” di Aldo De Gioia. A lui Pietro Gargano ha dedicato una voce della Nuova Enciclopedia della Canzone Napoletana. Autore di prefazioni editoriali, saggi, libri tra cui “Elogio della civiltà musicale napoletana” (edizioni Savarese) e “Sulla poesia umoristica napoletana”, genere poco conosciuto che il pianista ha voluto mettere in luce, ha ricevuto diversi premi: “D’Urso 1993”, “Centro Storico”, “Grande Vomero 2008”, “A. Gatto 2007” (in qualità di giornalista), “Antonio Petito” nel gennaio 2009, mentre nel 2017 è stato insignito del “Premio per la Tutela del Patrimonio e delle Tradizioni Napoletane” dall’associazione internazionale “Regina Elena Onlus”.

Associazione MusiCapodimonte
Reggia di Capodimonte
via Miano 2 – 80131 Napoli
info@musicapodimonte.it
Tel. 0817499111 – 3391367598
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