Il problema dell’immigrazione, che tocca il bacino del Mediterraneo in maniera cos profonda, rischia di restare sconosciuto, a causa innanzitutto della mancata condivisione della realt  dei cosiddetti “stranieri”.
La citt  di Napoli, nella quale le differenti etnie si sono insediate da cos tanto tempo da confondersi quasi con la popolazione locale, può risultare tanto tollerante quanto indifferente alle problematiche che le suddette etnie racchiudono. L’opera di sensibilizzazione e di mediazione nei confronti di questa tematica si fa strada oggi attraverso il film documentario “Come un uomo sulla terra”, che sar  presentato a Napoli alle 17,30 al cinema Astra (Via Mezzocannone). Il regista etiope Dagmawi Yimer racconta al pubblico un viaggio di dolore e dignit , attraverso la propria testimonianza da immigrato a causa della forte repressione politica nel suo paese decise di emigrare attraversando nell’inverno 2005 il deserto tra Sudan e Libia, non privo di drammatiche traversie causate dai contrabbandieri – che gestiscono i viaggi verso il Mediterraneo e dalla polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e crudeli deportazioni. Una volta giunto in Italia, Dagmawi ha deciso di riportare la drammatica odissea attraverso la Libia e di provare a rompere l’incomprensibile silenzio su quanto sta succedendo nel suo Paese, raccogliendo le testimonianze di altri immigrati.
«Abbiamo promosso questa iniziativa, evidenziando tematiche che purtroppo non hanno molto rilievo, come l’immigrazione» spiega Raffaele Porta, presidente dell’Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero e docente dell’Universit  di Napoli “Federico II”.
«Dagmawi Yimer riesce a dare voce alla memoria di tante sofferenze umane, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa hanno responsabilit  che non possono rimanere ancora a lungo nascoste. Il nostro impegno verso questa causa conclude Porta – non si ferma qui il 26 novembre avr  luogo la proiezione di un altro documentario, che racconter  la difficile vita delle donne in Kurdistan».
“Come un uomo sulla terra”, vincitore della 2 edizione del concorso internazionale Salina Doc Festival 2008, è stato apprezzato in tutta Italia attraverso proiezioni nelle principali citt , e si prepara a conquistare anche il cuore del pubblico napoletano, che più di altri forse sentir  vicino il problema sul quale si fa luce.
L’evento è promosso a Napoli dall’Osservatorio EuroMediterraneo e del Mar Nero, dal CEICC (Centro Europeo Informazione, Cultura e Cittadinanza) del Comune di Napoli, e dalle Universit  degli Studi di Napoli "L’Orientale" e "Federico II", in collaborazione con l’Associazione "SHANGRI-LA"cineforum. A termine della proiezione, interverranno e discuteranno con il pubblico Goffredo Fofi (critico e scrittore), Alessandro Triulzi (storico), Marco Carsetti (Asinitas Onlus), Fabio Amato (geografo delle migrazioni), Dagmawi Yimer (regista), Gianluca Gatta (antropologo delle migrazioni).

In alto, un’immagine di Bengasi, nella Libia nordorientale