Fotografo, regista, esploratore e documentarista pistoiese in 134 paesi, viaggiatore in 17 spedizioni negli ultimi sei anni nell’Artico, amante della natura incontaminata, amico degli animali, è tra noi con venti immagini, ottenute con esposizioni multiple non alterate digitalmente, su stampe realizzate da “Fine Art” formato140x100 a Castel dell’Ovo. Ai quattro elementi acqua, aria, terra, fuoco, egli aggiunge la luce per esaltare i paesaggi.
La mostra rientra nelle manifestazioni dell’Anno internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce indette per il 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Viviana Rasulo, curatrice della mostra, e Chiara Reale, coordinatrice tecnico-scientifico, hanno scelto l’antico castello napoletano sull’isolotto di Megaride dove si arenò il corpo morente della giovane Partenope, Sirena vergine suicida per amore di Ulisse, esploratore solitario. Lo spazio espositivo è nella Sala delle Carceri. Ampia sala scavata nella roccia che respira aria di mare con le sue onde spumose portata dal vento che si infila tra le grate prive di vetri.
Si accede alla Sala attraverso un lungo corridoio sinuoso buio simile ad un cordone ombelicale che rende più suggestiva la visione delle foto dense di luce di stelle, laghi, fuoco dei crateri. La scelta dello spazio esalta la creativit  di Bracali, il contemporaneo viaggiatore omerico. Luca presenta luoghi suggestivi della Norvegia e delle isole Lofoten, l’aurora boreale, fenomeni naturali gi  avvistati da Galileo nel 1600 da lui fotografati nel febbraio del 2014.
Autore di cinque libri, vincitore di quatto premi internazionali, membro dal 2008 del APECS (Association of Polar Early Career Scientist), unico giornalista al Polo Nord sugli sci, regista di 96 servizi per RAI1. Sue foto sono state esposte in musei e gallerie a Roma, Sofia, Kiev, Copenaghen, Montreal, New York. Minor Planet Center di Cambridge ha dato il suo nome al 198.616 asteroide. Suoi reportage sono su magazine National Geographic. Compie una spedizione ogni mese. Prossime tappe Birmania, Vietnam, Cambogia, Laos, Cuba. E’ un turista solitario. Un poeta della Natura. Il suo intimo dialogo con steppa, boschi, monti, fiumi, fiordi, savane, deserti, tundra, vulcani, ghiacciai, aurore, magnetismo creativo con stelle striscianti,lo propone in immagini che sono versi muti colorati leggibili in ogni lingua.
Ciò che stupisce di più è il suo rapporto con la fauna selvaggia presente. Ha un contatto da amico anzi gli animali sono contenti e ospitali nell’accoglierlo esprimendo la loro gioia di conoscerlo e scambiare con lui delle effusioni di affetto e di benvenuto. Tra Luca e loro non ci sono parole umanamente comprensibili ma muti abbracci e baci che non spaventano. Viene da pensare che le “bestie feroci” riescano a riconoscere l’uomo mite il pio artista. Per essi è l’amico che aspettavano, che volevano conoscere, l’uomo cacciatore solo di foto. Sono foto non in mostra ma sul video. Se è possibile una convivenza tra “bestie” di razze non simili come mai è ostacolata una fratellanza tra umani di etnie e religione diverse?

Le sue foto sono opere d’arte assimilabili per l’intensit  della luce alla pittura veneta rinascimentale
che abbagliano la fantasia del fruitore e stupiscono per la variet  multiforme dell’Universo. In quanto opere pittoriche di singolare fattura e bellezza non ci sono parole per descriverle. Vanno lette, osservate, meditate, interpretate con la propria sensibilit . Ne parliamo con lui.

Un giglio non cresce su un pino. Come è nata la tua passione per la fotografia?
E’ nata grazie a mio zio che a 6 anni mi mise in mano una fotocamera ed io, curioso per natura, gli chiesi subito di fare un ritratto. Poi ho avuto un eccelso professore che all’et  di 15 anni mi iniziò al bianco e nero e alla camera oscura, per poi passare alla fotografia di paesaggi e persone. A 21 anni, inizia la mia carriera di reporter con un piccolo giornaletto di provincia seguendo le gare di motocross, la mia prima sfida fotografica, finch non ho scoperto il mondo e le sue meraviglie nel 1991.

Perch la Natura non ancora contaminata dall’uomo?
Perch adoro il mondo in tutte le sue espressioni e sfumature. Io, come molti altri della mia generazione e di quelle precedenti, ho ereditato un mondo meraviglioso dai miei genitori, ma credo sar  difficile consegnare lo stesso pianeta alle mie figlie. La mano dell’uomo continua la sua inesorabile marcia di distruzione sull’ambiente e io, da umile cittadino e in questo caso anche fotografo, mi limito a raccogliere quei frammenti di bellezza per poterli mostrare agli altri. A coloro che hanno il dono della sensibilit  e del rispetto.

E il tuo rapporto con gli animali? Sei spesso ritratto in compagnia di lupi che ti baciano e di aquile che tieni sul braccio.
Li adoro semplicemente perch, al contrario dell’uomo, non ti tradiscono mai e ti amano sempre. Incondizionatamente.

Napoli è la prima tappa della tua mostra?
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   Una mostra simile è stata esposta a Copenaghen a luglio e a Montreal ad ottobre ma in questa sua veste, dedicata al 2015 come anno della luce, per cui con l’inserimento di nuove opere, è la prima volta che viene esposta.

Altre tue presenze come artista da noi?
Difficile da dirsi. Ho ricevuto proposte da una nota galleria d’arte di Napoli e dal sindaco di un paese della costiera Amalfitana. Vediamo se dalle parole passeremo ai fatti. Certo è che il calore umano e l’interesse artistico che ho riscontrato a Napoli, dagli stessi cittadini, non l’ho trovato in nessuna delle 25 mostre che ho fatto fino ad oggi in Italia e nel mondo.

La Luce è il contrario del Buio. Quale messaggio deve illuminare la mente del fruitore?
Beh ce ne sarebbero molti senza dubbio. La saggezza, il rispetto e l’umilt  sono i primi tre che mi vengono in mente.
Come si snoda l’esposizione?
La mostra in realt  è divisa in due mostre. La prima è legata al titolo stesso "2015. Anno della luce" ed è una serie di 8 opere in formato 100 x 0.95 cm. stampate in dodici colori e dedicate ad una delle luci naturali più belle che si possono osservare in natura le aurore boreali. La seconda è dedicata al pianeta terra, che io idealmente racconto in dodici scatti, dodici immagini che dividono il nostro mondo nei 4 elementi principali dal quale è composto aria, acqua, terra e fuoco.

Viaggi prossimi e dove?
Un’infinit , se Dio lo vorr , cos ci fa pure rima! Teoricamente quasi uno al mese. A gennaio in Birmania, febbraio Lofoten, marzo Cuba, aprile ancora da decidere, maggio nei grandi parchi Usa, giugno Israele, luglio in Alaska, agosto Islanda e Groenlandia, settembre in ferie e poi in Vietnam, ottobre Cambogia e Laos, novembre in Canada per gli orsi polari e a dicembre vedremo. E in molti di questi tour mi seguono persone appassionate di viaggio e interessate alle immagini, seguendo appunto i miei workshop che organizzo come docente di fotografia .
Come e con chi organizzi la ricerca di luoghi poco noti e non mete di turisti?
In base all’esperienza, ai 25 anni di viaggi e ai 135 paesi visitati. Conosco molte, moltissime persone con le quali mi relaziono e scambio idee e proposte. Poi c’è sempre internet che non ha confini.

Luca Bracali

2015 Anno della Luce

La mostra sar  visitabile fino al 7 febbraio 2015 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
domenica dalle 10 alle 13
Ingresso gratuito

Per saperne di più
www.lucabracali.it
www.workshop.lucabracali.it

Nelle foto, l’autore e le sue opere