Punta sulla “Quinta dimensione” la mostra che l’artista napoletano Vittorio Cortini propone da sabato 10 (vernissage alle 19) fino al 20 settembre a Ercolano, nelle scuderie di Villa Favorita. Accompagna l’esposizione una brochure con testi di Clorinda Irace (presidente dell’associazione culturale TempoLibero), Donatella Gallone (giornalista e editrice del mondodisuk), Francesca Gerla (scrittrice).
Cortini, che ha un percorso creativo interessante sin dagli anni settanta, è tornato a esporre solo qualche anno fa, grazie proprio a un evento organizzato da TempoLibero in una sede insolita, il ristorante Yao di Posillipo dove si è confrontato con le emozioni del pubblico affascinato dalle sue “visioni alate”, ispirate da un bisogno irrefrenabile di libert .
Questa nuova mostra- come sottolinea Irace- sollecita a delineare un primo bilancio del percorso di un autore che approda «al gioiello partendo dalla scultura e passando per la pittura… una scelta coerente stilisticamente ma raffinata sul piano formale la storia dell’arte ci insegna che sono proprio le piccole opere a raggiungere alti equilibri formali e contenutistici ».
Aeree sono definite da Gerla le creature dei suoi dipinti, «ora opache ora vivaci. Sospensioni oniriche, colori, linee, ombre… oltre i quali si affacciano figure, ambientazioni, suggestioni».

La citt  è dietro le quinte, tuttavia stimola la sensibilit  dell’artista in un aspro confronto con la vita che emerge in un dialogo immaginato da Gallone
«Ti diverti a guardarmi annegare nel vuoto. Sono sfinito, ma non smetto d’inseguirti. Mani d’acciaio mi avvolgono nella spirale di un volo sognato, sempre annientato. Mi abbandoni, poi mi riabbracci. Hai labbra rosse e lucenti. Sempre chiuse in una smorfia di violenza». Un incontro/scontro che genera ricerca delle forme, colorate o sinuose.

Per saperne di più
vittorio.cortini@gmail.com
Nelle foto, quattro opere di Cortini in mostra