Un tappeto di terra è qui che ha inizio ogni ciclo biologico, ecco perch l’artista Luca Di Bernardo ha voluto che il pavimento della galleria ne fosse ricoperto. La sua personale inaugura domani, 17 dicembre, da Movimento Aperto di Ilia Tufano (via Duomo 290/c- Napoli) in mostra 16 disegni su carta e cartoncino, realizzati con fusaggine, graffite o penna, alcuni di grandi dimensioni, uno lungo tre metri. Una sorta di taccuino botanico, un erbario d’artista, si potrebbe dire, in cui il tratto non si pone come testimonianza scientifica ma come scarto emotivo, frammento di un impressione colta dal suo sguardo.

Si tratta della sua prima personale, per la quale Lorella Starita scrive
«Lo sguardo del giovane artista non ha caratteri di pura introspezione egli si gira intorno e annota scrupolosamente, come su un taccuino botanico, frammenti di vegetazione… L’operazione resta però lontana da una registrazione di ciò che effettivamente è le omissioni, rispetto al dato visibile, sono oggettivamente tante, dettate ineluttabilmente dall’accettata incapacit  dell’artista di osservare le forme per quello che esse realmente sono. Ne rappresentano un documento gli appunti sui disegni che, elencano quello che egli ha omesso nella sua raffigurazione , coerentemente alla sua affermazione La forma contiene tutti i tempi dell’essenza che ospita e non potrei muovermi, nel dedurne i confini, che tramite supposizioni. Questo fa si che ogni forma mi risulti sempre invisibile».

Il tutto si traduce in una riflessione sulla ciclicit  della vita di queste creature vegetali, e Di Bernardo si sofferma a contemplare ciò che resta di una pianta quando questa perde la sua linfa
«Mi stupisce il rapporto che lega la conoscenza strutturale delle cose al loro ciclo Biologico racconta – una volta averne compresa l’altezza, il perimetro e la funzione d’uso, il soggetto, lentamente, si accascia, imputridisce, muore. Ciò che resta sotto i miei occhi altro non è che le sue spoglie che continuano, imperterrite, a mimare le azioni (o le inazioni) che rendevano il suddetto soggetto (o almeno, ciò che era in vita) tale. Nonostante ciò, è come se vagasse a vuoto qualcosa, senza che se accorgesse, gli è stato per sempre strappato». Fino al 20 gennaio.

Ilia Tufano, fondatrice di Movimento Aperto, sar  anche presente, in veste di artista, nella mostra Nei meandri della bellezza,
ospitata dalla galleria del carbone di Ferrara oltre 180 artisti chiamati a creare una cartolina sul tema della bellezza. Fino al 6 gennaio.

Nelle foto, due disegni di Luca Di Bernardo in mostra