Persone che soffrono, dolenti, nel corpo e nell’anima. E la fisicit  diventa per Boris Mikhailov (classe 1938) oggetto da contemplare, immagini che fanno riflettere sulla storia. Fotografo di primo piano sulla scena internazionale, propone a Napoli, al terzo piano del Museo Madre, in via Settembrini 79, da oggi (venerd 13 novembre, opening alle 19, fino al primo febbraio 2016) la mostra Io non sono io, un titolo che riassume il senso autobiografico ma anche collettivo delle sue opere. «Il fenomeno che sto raccontando al mondo- spiega- è nella sua essenza il postcomunismo o il postsovietico. La Russia è sempre stata del resto un mondo di cataclismi sociali, come è emerso chiaramente lungo tutto il corso del XX secolo». Ingegnere in una fabbrica ucraina (a Kharkiv), gi  negli anni sessanta avvia una ricerca artistica fortemente ostacolata dal regime (avverso alla sua “pornografia”) che pone al centro la vita, facendo ricorso spesso anche all’ironia.

Nelle 149 opere esposte, la realt  trionfa ma non è solo connotazione del suo mondo
la serie Salt lake, per esempio, realizzata nel 1986, potrebbe essere stata scattata anche sulla spiaggia libera di Mergellina, con la presenza di figure in costume molto lontane dallo stereotipo dell’apparenza perfetta e inossidabile, imperante nel mondo occidentale, plasmata a colpi di fitness. Povert , solitudine, emarginazione emergono con forza in una composizione poetica che rimanda anche al realismo pittorico.
Non è un caso che in una delle sale dell’esposizione ci siano due dipinti dello Spagnoletto, ovvero di Jusepe de Ribera che sbarcò sotto il Vesuvio nel 1616 e vi rimase fino alla morte “San Palo Eremita” (collezione Del Genio) e “Santa Maria Egiziaca” (collezione museo civico Filagieri di Napoli), affiancati dall’autoritratto di un Mikhailov nudo, con i calzini, segnato dall’et . La dignit  resta però sempre nello sguardo la dignit  dell’esistenza pura, con i suoi tempi e le sue divagazioni presente in tutte le figure su cui si concentra l’obiettivo.

L’esposizione, curata da Andrea Viliani e Eugenio Viola è la prima tappa della collaborazione tra Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Polo museale della Campania/Villa Pignatelli-Casa della fotografia e Incontri Internazionali d’Arte.
Nel giorno di apertura al pubblico, sabato 14 novembre, alle 17, sar  possibile visitare la mostra con il direttore Viliani che ne dar  una lettura dettagliata, ripercorrendo lo sviluppo di un itinerario prodotto da esperienze vissute e maturate attraverso cambiamenti polici globali. La partecipazione è gratuita, inclusa nel biglietto d’ingresso, fino a esaurimento posti. Per prenotarsi telefonare al numero 08119313016. L’iniziativa dedicata a Mikhailov a Napoli completa la retrospettiva torinese inaugurata a fine settembre e sar  accompagnata dalla pubblicazione di un nuovo libro d’artista pubblicata dalla Camera-Centro Italiano per la Fotografia di Torino e dall’editore Walter Koenig.

Orari
luned, mercoled, gioved, venerd, sabato 10 19.30
domenica 10 20
La biglietteria chiude un’ora prima
chiuso il marted
per saperne di più
www.madrenapoli.it