Enormi tele dalle atmosfere rarefatte, in una congiunzione tra narrazione che attinge dal reale e immaginario che si insinua in stati emotivi profondi. Gli spazi del Pan, Palazzo delle Arti di Napoli, ospitano "Passage", la personale di Geppy Pisanelli, iniziativa dello spazio multidisciplinare Al Blu Di Prussia e Fondazione Mannajuolo, realizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. L’evento, a cura di Paola De Ciuceis, è aperto al pubblico fino al 28 febbraio 2016.
Geppy Pisanelli, si divide in un doppio percorso di ricercatore scientifico e artista, lavorando tra Napoli e New York. Alla scienza, quella più astratta, visionaria cos come all’arte si addita talvolta l’incapacit  di uscire fuori dal proprio linguaggio e di riuscire per davvero a confrontarsi e interagire con la realt . Un paradosso per un linguaggio, quello dell’arte, che parte del presupposto di creare comunicazione e per la scienza in cui nulla si fa se non per migliorare la condizione e la vita dell’uomo. E proprio dell’isolamento della condizione umana Pisanelli fa un punto di partenza per un’indagine conoscitiva ed espressiva che ha il sapore di un grido corale.
Se un tempo questo cammino nell’animo umano e nelle sue fragilit  era affidato a suggestivi paesaggi con torrette, casette sui tralicci, fiumi neri, muraglie in mattoncini, o ancora a simbolici ponti sospesi, altalene, pozzi, cerchi, con Passagge è la volta delle zattere in mare, un tema gi  affrontato e ripreso ora con urgenza irrinunciabile, alla luce dei più tragici eventi di cronaca, che vedono argonauti contemporanei affrontare mare in burrasca per istinto alla sopravvivenza, l’unico capace di spingerci oltre ogni limite fisico e mentale.
Pisanelli interpreta il tema dell’isolamento e dell’animo che cerca di ritrovare s stesso per non andare alla deriva, ponendo al centro dell’immagine quell’unit  minima di sopravvivenza cha a qualsiasi latitudine evoca l’attualit  delle vicende umane per insinuarsi in un più ampio ragionamento sulla condizione dell’uomo contemporaneo.
Fulcro della rassegna, da cui anche il titolo dell’esposizione, è il ciclo “Passage” composto da quattro tele di grande formato, una complessa idea progettuale sul tema dell’isolamento nata gi  due anni fa in concomitanza con l’opera “The Lifesaver”, proseguita nel 2015 con la mostra alla Casa Italiana Zerrilli-Marimò della New York University e ripresa con più vigore per questa personale nella quale affianca altre quaranta opere, rappresentative della sua produzione dal 2007 ai giorni nostri.
«Per me l’arte in genere è il mezzo di comunicazione fondamentale allo sviluppo dello spirito del singolo e dell’umanit  intera, dichiara Geppy Pisanello in una intervista con Paola De Ciuceis pubblicata nel catalogo (Bad edizioni). L’arte che si risolve solo nell’esperienza estetica e formale e non nei contenuti è mancante di una parte fondamentale. il compito dell’arte, non è quello di dare massaggi o risposte ma di porre domande. Nella vita mi divido tra arte e scienza, due ambiti distanti apparentemente distanti tra loro ma con tanti punti in comune per entrambi ci vuole un interesse costante e quotidiano; si esercitano fondamentalmente in solitudine, ma si alimentano di un bisogno costante di confronto. La differenza, fondamentale, sta nel fatto che l’arte si basa sull’unicit  del prodotto artistico, la scienza sulla riproducibilit  dei dati ottenuti».
PAN | Palazzo Arti
Via Di Mille 60, Napoli
Ingresso libero
Orari dal luned al sabato, ore 9.30 -19.30; domenica ore 9.30-14.30
Giorno di chiusura marted

Nelle foto, alcune tra le opere in mostra