Gianni Pisani, artista napoletano, è al Pan Palazzo delle Arti di Napoli, in via dei Mille n.60, da oggi 9 marzo (vernissage alle 18) fino al 17 aprile 2016. La mostra a cura di Maria Savarese ha opere dal 2003 al 2015 di racconti poetici pittorici il Mare, il Bosco, Uah, Uomo che cammina che d  il titolo alla raccolta. Artista di “multiforme ingegno”, pittore scultore performer docente direttore operatore culturale col temperamento ironico, vulcanico, estroso, gioioso poeta fiabesco, ideatore di tanti eventi culturali tra cui “operazione Vesuvio” nel 1967/68 mostra itinerante da Napoli a Tokyo con circa duecento artisti internazionali e nel ’69 “il Risveglio del Vesuvio” con una finta eruzione del vulcano creata con fuochi d’artificio.
All’et  di 18 anni riceve il primo premio, docente a Brera e a Napoli dove ricoprendo la carica di direttore dell’Accademia di Belle Arti per 14 anni fino al 1998, apre l’Istituto alla citt  con le attivit  didattiche stage di pittura e scultura con docenti e studenti di tutto il mondo, con l’ingresso del portone borbonico sulla piazzetta Spadaro resa pedonale come luogo di incontri e di sosta per docenti studenti cittadini, il restauro della Pinacoteca con un vasto programma di eventi e mostre di artisti.
Gianni è artista non solo per la sua creativit  ma anche per il suo costante impegno nel sociale e nella vita politica della citt , per il suo interesse culturale per le altre espressioni artistiche dalla danza alla poesia, dal cinema al teatro, dalla letteratura all’architettura. Per significare la sua estrosit  va citata “Il letto” opera giovanile del 1963 censurata “perch apportatrice di traumi” chiusa per anni in deposito ed ora esposta al Museo di Capodimonte. La sua pittura racconta con colori vivaci luminosi la realt  in modo poetico da fanciullo come Gianni Rodari nelle sue filastrocche, poesie racconti. Le sue opere parlano dei suoi affetti più cari e dei suoi molteplici interessi.
Troviamo temi religiosi come Via Crucis e L’ultima cena con gente della Sanit , suoi amici, la moglie Marianna, sua madre nel ruolo di Madonna, sole, mare, animali, spesso un gattino.

Scrive Mario Franco
«I suoi dipinti non hanno prospettiva, o meglio, hanno una prospettiva che si schiaccia sulla tela senza creare profondit , lontana da ogni effetto trompe l’oeil di tipo naturalistico o fotografico, ma più simile ad una prospettiva primitiva, potremmo dire di tipo “giottesca”. Il suo mondo di frammenti, di racconti, di ricordi, si anima, nei suoi quadri, in un teatro nel quale l’artista è al tempo stesso palcoscenico, attore e pubblico».

In questo stesso mese sono in programma visite guidate in siti in cui sono esposte altre sue opere
12 marzo e 2 aprile ore 11 chiesa di Santa Maria della Sanit  e San Gennaro extra Moenia; 18 marzo ore 17,30 Sant’Elmo; 11 e 31 marzo ore 11 Pinacoteca delle Belle Arti; 17 marzo ore 9,30 e 7 aprile ore 17,30 Chiesa di Santa Chiara; 3 aprile ore 11 Capodimonte; 9 aprile ore 11 stazione di Salvator Rosa; 11 aprile ore 17 Museo Madre

Per saperne di più
Tel. 3473882767
La mostra realizzata col contributo di Seda, ha il patrocinio del Comune e del Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. Addetto stampa, Marina Guida