Ha lasciato in eredità il suo messaggio artistico. E da domani, sabato 16 settembre (vernissage alle 17, 30)   l’assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Napoli ne mette in mostra, a Palazzo delle arti di Napoli di via dei Mille 60, la Parabola infinita. Fenomenologia della K .
Un omaggio doveroso, sottolinea l’assessore Nino Daniele, nel catalogo pubblicato con il marchio editoriale L’Aperia: «Con questa esposizione continua il percorso del Pan, che si conferma essere centro di cultura dinamico, proteso a far incontrare culture e linguaggi diversi, offrendosi come ponte ideale fra i talenti di questa città e l’universo mondo dell’arte contemporanea… un appuntamento necessario per far conoscere – a un pubblico il più vasto possibile, ma soprattutto ai nostri giovani – l’originalità e la forza creativa di un artista che molto ha dato alla nostra città e che ancora può essere fonte di ispirazione e di arricchimento nella nostra continua ricerca di trarre dall’arte felicità e libertà».
Scomparso nell’estate dello scorso anno, l’artista, restio a qualsiasi classificazione, impegnato nell’anelito all’infinito,  resta una presenza significativa a cavallo dei  due secoli, Novecento e Duemila. Nella sua pittura respirano l’astrazione, il cosmo, la quabbalah e la matematica,  avvolti in una dimensione metatemporale. In particolare, l’esposizione curata da Gilda Luongo (fino al 10 ottobre) propone 20 opere del periodo geometrico, ma anche  “80-81”, film realizzato in occasione dell’esposizione di Castel dell’Ovo, “Parabole 2010” da Casertano stesso  e montato dal nipote Francesco Saverio.
Era nato a Napoli nel 1946, da papà napoletano e mamma genovese. Nipote (d’arte) del pittore ligure Gerolamo Graffigna, si è formato alla Accademia partenopea con il Maestro Domenico Spinosa. La sorella Maria Luisa, anche lei artista, ha voluto donare, insieme alla propria, anche un’opera del  fratello per l’evento “SOS Partenope. Cento artisti per il libro della città” lanciato da ilmondodisuk per sostenere l’iniziativa  di crowdfunding destinata finanziare la traduzione italiana del libro di J.N. Schifano, Dictionnaire amoureux de Naples (Dizionario appassionato di Napoli). Un omaggio a Napoli che certamente lui avrebbe voluto. Una figura in pastello a olio su cartoncino, frammento visionario di un autore che non ha mai smesso di credere nei sogni.
Nella foto di Nando Calabrese, Gerolamo Casertano all’inaugurazione della sua mostra “Parabola 2010- segni dell’anima, a Castel del’Ovo

 

 

 

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