L’ironia abita a Napoli. Anche nell’arte contemporanea. E il gruppo Mutandis ne è una conferma. Nacque all’inizio degli anni ’90 dalla vivacit  di sei protagonisti della creativit  partenopea Gianni De Tora, Mario Di Giulio, Michele Mautone, Rosa Panaro, Mario Ricciardi e Nora Puntillo. Senza interrompere la loro individuale attivit , gli autori dettero una alleanza artistica all’insegna del lavoro comune per esprimere al meglio l’idea di un’arte provocatoria, paradossale, dirompente, fuori dalle logiche e dagli schemi. L’associazione TempoLibero, guidata da Clorinda Irace, da anni impegnata a dare risalto al talento campano e non solo, ne propone una mostra che si inaugura gioved 17 dicembre alle 17.30.
Perch Mutandis? L’allusione è di quelle irriverenti e innovative è uno sberleffo alla mutanda scelta per la sua assonanza linguistica con il mutamento. Ogni artista ha lavorato in gruppo dimostrando che è possibile restare uniti nella diversit , accettando le differenze e combattendo tutti gli integralismi. Proporre l’esposizione in questo periodo è anche un segno di speranza nel cambiamento.

L’associazione TempoLibero con questa iniziativa vuole mettere a fuoco uno dei fenomeni culturali più interessanti che si sono registrati nel nostro territorio negli ultimi venti anni. Obiettivo far conoscere ai giovani e ricordare ai meno giovani la presenza di un sodalizio cos particolare, come solo Napoli, citt  che smentisce tutti i luoghi comuni e le regole, sa produrre. «Come in una sinfonia- spiega Irace- ogni strumento concorre al risultato finale cos nel gruppo Mutandis ogni artista, diverso dall’altro, partecipa alla creazione dell’opera finale, mettendo da parte individualismi e personalismi».

Sar  anche presentato il calendario – ideato e progettato da Tony Stefanucci, realizzato grazie al sostegno dell’azienda farnaceutica GCO
che, con questo progetto, si avvicina al mondo artistico per “dare ossigeno all’arte”, promuovendo un souvenir con testi e immagini dedicati agli autori del gruppo.

Nella foto, l’invito con i ritratti dei protagonisti del gruppo Mutandis