Napoli si sa, in fatto di bellezza, cultura e originalità, è la città dai tanti primati.
Ed eccone uno: l’anteprima mondiale della mostra antologica di Esteban Villalta Marzi, uno dei massimi esponenti della New Pop Art. Il 7 settembre, alle 18 al via l’inaugurazione della mostra C(h)arácter Pop, a cura di Gianluca Marziani, negli spazi del PAN, Palazzo delle Arti Napoli, Via dei Mille 60, Napoli. Il percorso espositivo è organizzato dallo Studio Soligo e da Vertigo Associazione Culturale Napoli ed è promosso dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Napoli.
A partire dalla sua genitrice, l’osannata Pop Art, che dagli anni ‘80 si è configurata sin dai suoi esordi molto più che un semplice movimento artistico ma piuttosto uno stile di vita, un mood che ha fatto tendenza, percorrendo e intersecando diversi ambiti della cultura e persino della società mondana, contagiando tutti senza elusione di colpi.
Da tempo spetta alla New Pop Art il compito di raccoglierne gli assunti riproponendo però un’estetica rigenerata alla luce della realtà contemporanea.
Il cinema, il fumetto, le tradizioni e le tendenze generazionali, tutto questo è materia di spunto e medium visivo per un artista che in quarant’anni dedicati alla pittura, ha reinterpretato con originalità le icone e le atmosfere della tradizione spagnola e italiana, attraverso un linguaggio che non teme le contaminazioni, arrivando ad attingere anche al patrimonio iconografico della cultura nordamericana e orientale.

Villalta| ilmondodisuk.com
Qui sopra, Lipstick. Nella foto in alto, Ese toro enamorado de la luna

Supereroi che ballano a ritmo di flamenco, toreri dipinti su scenari barocchi, protagonisti dei fumetti decontestualizzati e riletti secondo modalità complesse e mai didascaliche, dentro una dimensione in cui emerge la loro forza e personalità. I “Blood Runners”, gli “Ice Guys”, le “EVM Girls” con i loro tacchi altissimi e la loro sensualità da nuovo millennio, tutto questo in un percorso di opere visibili al PAN per riassumere insieme la carriera di EVM, acronimo di Esteban Villalta Marzi.
«I personaggi di EVM – spiega Gianluca Marziani -non si limitano a inquadrare un’estetica ma definiscono un contesto storico e una critica sociale, si veda il caso della “Movida madrileña” o del graffitismo urbano, fenomeno anticipatore della Street Art».
Esteban Villalta Marzi nasce a Roma il 28 Novembre 1956. Vive e lavora tra Roma, Madrid e Palma di Majorca. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma, dal 1978 inizia a esporre in Italia e nelle principali città europee. Nei primi anni ottanta, da vero antesignano dei graffiti pittorici, crea pitture ambientali sui muri urbani, nelle discoteche, nei negozi, sui set cinematografici. E in questo periodo viene premiato per due anni con la borsa di studio del museo Art et Histoire di Ginevra.
Inizia una collaborazione con il gallerista Erik Frank, il primo a portarlo per diverse edizioni ad Art Basel. Comincia subito dopo il ciclo “Espressionismo Feroce”. A metà degli Anni Ottanta torna a Madrid e diventa un membro attivo del movimento artistico “Movida madrileña”, confermandosi come uno dei maggiori esponenti della Pop Art europea. Torna a Roma dove si dedica a diversi cicli pittorici, tra i quali, “Gestualità Pop” dove l’artista rappresenta gesti quotidiani che hanno come protagoniste le mani. Inizia negli Anni Novanta la serie di toreri cattivi dal titolo “Toreros Malevos” ed è anche l’inizio della collaborazione con Gianluca Marziani che nel 1997 presenta la sua personale “Blood Runner” allo studio Soligo di Roma. In seguito presenta l’evoluzione dei suoi graffitismi con la serie “Supereroi”, alternando questo primo ciclo con i manga delle serie “Ice guys” e “Boys & Girls”. Attualmente EVM ha ripreso con forza il ciclo “Fetish”, la sua tappa piú intuitiva e personale.

C(h)arácter Pop
PAN|Palazzo Arti Napoli
Via dei Mille 60
80121 Napoli
Dall’ 8 settembre al 3 ottobre 2017
Orari: lunedì – sabato ore 9:30/19:30;
domenica ore 9:00/14:30
Chiusura: martedì
Ingresso libero