Napoli, punto di riferimento internazionale per gli artisti contemporanei. Tra i tanti eventi, la mostra d’arte di Petra Ferincova, (fino al 20 gennaio 2015, alla Fondazione Morra Greco), in Largo Proprio di Avellino 17, Napoli, nell’ambito del Progetto XXI, con il quale la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, si propone di curare l’esplorazione della produzione artistica più recente, ancora discussa e non del tutto sedimentata, con l’intento di contribuire a ricercare e mostrare l’arte sperimentale più avanzata e sostenere le pratiche, i discorsi e le narrazioni dell’arte contemporanea,.
Petra Feriancova, nasce nel 1977 a Bratislava, in Slovacchia, dove tuttora vive e opera. Lavora principalmente con testi, fotografie e installazioni. Vincitrice nel 2010 del premio Oskar Cepan per giovani artisti visivi, organizzato dalla FCS Foundation for a Civil Society.
Narrare e condividere sono una costante della poetica dell’autrice che nei suoi lavori mette continuamente in dialogo passato e presente, storia personale e storia collettiva, paesaggi e spazi.

Le fotografie in mostra, raffigurano interni vuoti e apparentemente muti, ma sono “pieni” della vita dei loro abitanti.
Il tavolo, un mobile, raccontano di storie personali, di rapporti che si instaurano fra le persone, la comunicazione e quindi il linguaggio. Un linguaggio che varia non solo a seconda del tono e del timbro, dell’uso che se ne vuole fare, ma anche a seconda delle epoche.
Con il tempo, infatti, le parole si perdono o cambiano di significato, se ne levano alcune e se ne aggiungono altre, proprio come fa uno scultore nel realizzare la sua opera.

proprio il tempo che tutto plasma, in una continua e costante trasformazione, come avviene nella stanza nella quale il pavimento è coperto di argilla ancora fresca e dove il visitatore della mostra, lascia il suo segno.
L’arte dunque sta proprio l davanti a noi, nel processo di percezione e nell’interpretazione stessa che, quasi mai univoca, ci conduce a ridefinire i contorni dello spazio e del tempo. La quotidianit  è la dea ispiratrice dell’artista che alla fine dell’opera dichiara di aver fatto una scoperta e che riceve piacere nel trasmettere le sensazioni che prova, agli altri.

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mar- ven 1000-1400 |1500-1900;
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In foto, due opere dell’artista