L’arte, patrimonio dell’umanit , dal 2014 trova spazio nel prezioso contenitore di banca Fideuram (palazzo Partanna, piazza dei Martiri, 58. Napoli); è lungo le bianche pareti che delineano gli uffici dei private bankers , che sono in mostra in un percorso di notevole fascino, le 25 opere di grandi e medie dimensioni del napoletano Davide Stasino (classe1978).
Professore di "arte e immagine" all’Accademia di belle arti di Napoli, cultore appassionato dei media, allievo di Gianni Pisani, l’artista espone le sue opere, in”Essentia” , allestimento a cura di Franco Riccardo, scegliendo, per la prima volta, nuovi luoghi dove far ammirare e investire anche sul patrimonio culturale «due mondi che sembrano alternativi -la razionalita’ e l’irrazionalita’- che, in un cortocircuito ideale, generano i valori della nostra cultura», sostiene Oscar Cardarelli, regional manager banca Fideuram, avviando cos un percorso di valorizzazione e condivisione dell’arte.
All’inaugurazione, le sale e gli spazi riservati alle tele erano gremiti, artisti, clienti e non addetti ai lavori, hanno particolarmente apprezzato questo incontro, finalizzato alla diffusione e alla comunicazione delle opere.
Quello di Stasino è un percorso di ricerca in continua evoluzione, dalla sua prima personale “Disfacimento” ( 2009), alla galleria ” Franco Riccardo arti visive”, con cui raggiunge la notoriet , al prestigioso traguardo a cui perviene con “Simulacrum” in mostra al museo Madre nel 2014 fino a oggi, dove d  vita a un universo iconografico di figure umane duttili, teatrali, messo in scena in “Essentia”. In perfetta continuit , le figure appaiono come suggestioni sfuggite, con la singolarit  di pezzi unici ma ripetuti nella sua cartella immagini e, con grande padronanza delle tecniche pittoriche, l’artista elimina dalle forme il velo dell’apparenza. «Nei miei lavori si assiste a un vero e proprio processo di separazione in alcuni casi anche violento dell’Io e alla perdita del Sè» con una pittura rarefatta, «con il massimo controllo del disegno» in cui anche i supporti riflettono l’ immediata necessit  di mettere a fuoco la psiche umana. Il linguaggio che dipinge le tele è frutto di una magia cerebrale che racconta con forza catartica il suo modo di concepire il reale.
«Essentia spiega l’autore – indica un processo di sintesi estetica e pittorica raggiunta nel corso degli anni».

Stasino, come agiscono lo spazio e il movimento con le sue figure umane?

Assenza di una dimensione ambientale o paesaggistica, a favore di una visione fenomenica e figurale che azzera ogni carattere referenziale e privilegia uno spazio di natura inconscia, delirante, irrazionale, un orizzonte visivo come luogo di conflitto, un’alterit  dinamica che polarizza l’attenzione solo sui corpi, sui loro brandelli, sulla loro consunzione. Questa economia visiva costruisce una nuova prospettiva, un’intensit  del visibile, una connessione tra inconscio e figure dell’immaginario, come se tutto il mondo circostante fosse spinto "fuori campo", subalterno alle figure corporee che acquistano una pregnanza espressiva e comunicativa, con una forza pittorica e materica dirompente, fondata sull’eterogeneit  e sulla fusione di pigmenti aggrumati quanto rarefatti.

Quale presente comunicano le sue figure?
La perdita di un’identit  salda sostituita con lo sdoppiamento tra corpo e immagine, uno specchio attraverso il quale si entra in una nuova nozione di materia. Un corpo che degenera e deflagra non più scandito da un passato, un presente, un futuro.

C’è continuit  con le sue opere precedenti?

In tutti in miei lavori c’è una continuit , sempre in continua sperimentazione sia stilistica che concettuale, raccontare l’uomo moderno nella sua bellezza fragile e decadente.

Quale la tecnica utilizzata nelle sue opere e come si è evoluta in ‘Essentia’?

Più che tecnica io parlerei di un insieme di tecniche sviluppate nel corso degli anni grazie all’uso di spruzzini spazzolini e all’ impiego di inchiostri, diluenti, smalti, acrilici e pigmenti.

La mostra è visitabile fino al 26/04/2016
Banca Fideuram, palazzo Partanna, piazza dei Martiri,58 Napoli

Nelle foto, alcune immagini delle opere in mostra